Vasco Rossi: fermati i truffatori dietro ai siti clone

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8.6.2020 - 16:32

Source: Covermedia

La lunga indagine condotta dalla Polizia Postale di Bologna ha portato all’arresto dei cyber criminali che hanno truffato 1400 fan del Blasco.

Dopo una lunga indagine sono stati fermati i due cyber criminali responsabili della truffa ai danni dei 1400 fan di Vasco Rossi.

Come rivela La Nuova Sardegna, si tratta di un affare da ben 500mila euro escogitato da due sassaresi: un medico e un imprenditore molto attivo nel settore dell’artigianato. Sono accusati di associazione a delinquere, sostituzione di persona, turbativa della libertà dell'industria e del commercio, contraffazione del marchio, indebito utilizzo delle carte di credito e truffa continuata.

L’inchiesta condotta in team dalla Repubblica di Bologna e il nucleo operativo di Sassari era partita in occasione del “Tour Non Stop Live 2018”, quando Vasco era tornato negli stadi italiani con 10 tappe dopo il concerto “Modena Park” del 2017.

In quell’occasione molti fan credevano di aver acquistato i biglietti tramite il sito Best Union Compani SpA, la società bolognese titolare del sito web VivaTicket, ricevendo tuttavia una brutta sorpresa. Le biglietterie segnalate nelle mail truffaldine non esistevano e i QR code stampati sui ticket acquistati dai malviventi risultavano non validi.

Dopo vari trasferimenti di conto, i malviventi legati all’organizzazione criminale riciclavano il denaro sottratto alle vittime in criptovaluta Bitcoin.

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