In tribunale Vittorio Sgarbi sotto perizia, la figlia Evelina: «Vogliamo salvare l'uomo, non il personaggio»

fon

3.2.2026

Vittorio Sgarbi (immagine d'archivio).
Vittorio Sgarbi (immagine d'archivio).
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Il Tribunale civile di Roma ha disposto una perizia medica su Vittorio Sgarbi per valutare se il critico d'arte sia pienamente in grado di comprendere le conseguenze delle decisioni che lo riguardano, dopo la richiesta della figlia Evelina.

Nicolò Forni

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  • Il giudice ha nominato una consulente tecnica per accertare le condizioni psicologiche e cognitive di Vittorio Sgarbi.
  • La perizia, che dovrà essere completata entro il 31 maggio, servirà a valutare la sua capacità di autodeterminazione.
  • Secondo il legale della figlia, la richiesta non ha finalità economiche ma mira esclusivamente a tutelare la salute del padre.

Il Tribunale civile di Roma ha disposto una perizia medica per fare luce sulle condizioni di Vittorio Sgarbi e stabilire se il critico d'arte sia pienamente in grado di comprendere il peso personale, patrimoniale e giuridico delle decisioni che lo riguardano.

Il provvedimento rientra nel procedimento avviato dopo la richiesta della figlia Evelina di nominare un amministratore di sostegno per il padre.

Il giudice ha incaricato una consulente tecnica d'ufficio, una psicologa psicoterapeuta, chiamata a valutare lo stato di salute di Sgarbi attraverso l’analisi degli atti, accertamenti diretti e l'esame della documentazione sanitaria già disponibile.

La verifica dovrà chiarire se siano presenti condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive tali da incidere sulla capacità di autodeterminazione del professore, in particolare in relazione agli atti di maggiore rilevanza e all’esercizio dei diritti personalissimi. La relazione dovrà essere depositata entro il 31 maggio.

Parallelamente è previsto anche l'ascolto diretto di Vittorio Sgarbi da parte del giudice. A confermarlo è stato l’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi, spiegando che il primo incontro è stato fissato entro metà febbraio, secondo quanto dichiarato a «Canale 5», nel programma «Dentro la Notizia».

La posizione della figlia

Nel frattempo, stando a «Vanity Fair», la consulente nominata dal tribunale avrà accesso alle cartelle cliniche del critico d'arte, nonostante i tentativi della difesa di Sgarbi di mantenerle riservate.

Una richiesta che il tribunale ha respinto anche in questa occasione, come spiegato dall'avvocato Iacobbi, sottolineando come l'opposizione avrebbe violato il principio del contraddittorio.

Secondo il legale, l'iniziativa della figlia non ha finalità economiche. «Vogliamo tutelare la salute del professore, salvare l'uomo e non il personaggio», ha ribadito, precisando che Evelina non ha interessi patrimoniali in gioco.

Iacobbi ha infine ricordato che il ricorso al tribunale – che ha già portato alla sospensione delle nozze tra Sgarbi e Sabrina Colle – sarebbe arrivato dopo un lungo periodo in cui alla figlia sarebbe stato impedito di conoscere le reali condizioni di salute del padre. «Da figlia aveva il diritto di sapere», ha concluso, spiegando che il muro sulla privacy avrebbe reso inevitabile l’intervento della giustizia.