Whoopi Goldberg firma la petizione per liberare le Pussy Riot

Covermedia

20.3.2021 - 09:32

Whoopi Goldberg

Maria 'Masha' Alekhina e Ludmila 'Lucy' Shtein rischiano due anni di detenzione in Russia per il loro attivismo politico.

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20.3.2021 - 09:32

Whoopi Goldberg, Martin Sheen, e Mia Farrow si sono mobilitati per porre fine alla carcerazione delle Pussy Riot.

Le due rocker Maria 'Masha' Alekhina e Ludmila 'Lucy' Shtein (membri delle Pussy Riot) sono state perseguite dal governo russo, per aver promosso su Instagram il rilascio dei prigionieri politici in Russia.

I post online sono stati inviati dopo aver partecipato a proteste di massa a gennaio, condannando il presidente russo Vladimir Putin per il trattamento riservato al leader dell'opposizione Alexei Navalny.

Le rocker si trovano agli arresti domiciliari da due mesi, senza poter usare Internet. La sentenza verrà emessa dal tribunale.

In vista dei procedimenti legali, Nadya Tolokonnikova (membro della band) che in precedenza è stata incarcerata per il suo attivismo politico, ha unito le forze con il presidente dell’European Film Academy, Mike Dowley, per raccogliere le firme di star hollywoodiane al fine di richiedere che Alekhina e Shtein vengano rilasciate, citando la violazione dei diritti umani.

Il testo della petizione

«Noi, le organizzazioni e gli individui sottoscritti, invitiamo il governo russo a cessare immediatamente il perseguimento penale dei membri della band Pussy Riot, Maria Alekhina e Lucy (Ludmila) Shtein. Queste pratiche fanno parte della campagna del governo russo per silenziare gli attivisti e scoraggiare le persone a muovere ulteriori proteste contro la corruzione e la detenzione sleale e politicamente motivata di Aleksey Navalny».

«Condanniamo la persecuzione dei manifestanti pacifici che secondo numerosi rapporti sono attualmente rinchiusi, torturati e imprigionati per aver partecipato alle proteste. La persecuzione basata sull'opinione politica è inaccettabile in ogni società civile».

«Esortiamo rispettosamente il governo a far cadere tutte le accuse contro Maria Alekhina e Lucy Shtein nell'osservanza delle leggi e degli standard internazionali dei diritti umani. La comunità internazionale di artisti e dei diritti umani di tutto il mondo continuerà a monitorare la loro situazione e chiedere al governo di ritirare le accuse».

Le autorità russe devono ancora rispondere.

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