Pensiero alle vittimeWilliam e Kate rompono il silenzio sul caso Epstein, ma non citano mai l'ex principe Andrea
Covermedia
10.2.2026 - 09:30
William E Catherine - Principi Del Galles
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Dopo la pubblicazione di milioni di documenti sul caso Jeffrey Epstein, il Principe e la Principessa del Galles intervengono per la prima volta: «Profondamente preoccupati». Nuova pressione su Andrew Mountbatten-Windsor.
William e Catherine, Principessa del Galles, hanno rotto il silenzio sullo scandalo legato ai cosiddetti file Epstein.
In una dichiarazione diffusa da Kensington Palace, la coppia reale si è detta «profondamente preoccupata» dalle accuse emerse, ribadendo che i loro pensieri «restano concentrati sulle vittime».
La presa di posizione è arrivata lunedì, poche ore prima della visita ufficiale di William in Arabia Saudita, ed è la prima reazione pubblica dei Principi del Galles dopo la diffusione, a fine gennaio, di oltre tre milioni di documenti resi noti dal Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso Jeffrey Epstein, il finanziere morto suicida nel 2019 mentre era in carcere in attesa di processo per traffico sessuale.
«Posso confermare che il Principe e la Principessa sono stati profondamente colpiti dalle continue rivelazioni», ha dichiarato un portavoce. «Il loro pensiero resta rivolto alle vittime».
Nella nota non viene mai citato direttamente Andrew Mountbatten-Windsor, zio di William, ma il suo nome è tornato al centro dell'attenzione per i legami con Epstein.
Andrew, privato del titolo nell'ottobre scorso, ha lasciato anticipatamente il Royal Lodge di Windsor per trasferirsi nella residenza di Sandringham, proprietà privata del Re, nel pieno della bufera mediatica.
Tra i documenti diffusi compaiono anche immagini che sembrerebbero ritrarre il sessantaquattrenne in ginocchio, a quattro zampe, sopra una donna non identificata e completamente vestita, sdraiata sul pavimento.
Le foto, è importante ricordare, sono prive di contesto e non è chiaro quando o dove siano state scattate.
Altri file includerebbero email in cui Andrew avrebbe condiviso nel 2010 documenti riservati sul commercio britannico con Epstein, periodo in cui ricopriva l'incarico di rappresentante speciale per il commercio e gli investimenti internazionali.
Andrew Mountbatten-Windsor ha sempre respinto ogni accusa di illeciti.
In passato ha negato di aver avuto rapporti sessuali con Virginia Giuffre quando era minorenne; nel 2022 la vicenda si è chiusa con un accordo extragiudiziale che non prevedeva alcuna ammissione di colpa.
Il diretto interessato non s'è ancora espresso
Sul caso era già intervenuta anche la famiglia reale.
Nell'ottobre scorso Re Carlo III e la Regina Camilla avevano diffuso una dichiarazione congiunta: «Le Loro Maestà desiderano chiarire che i loro pensieri e la loro più profonda solidarietà sono stati e resteranno con le vittime e i sopravvissuti di ogni forma di abuso».
A ribadire lo stesso concetto è stato di recente anche il fratello minore del Re, Edward, durante un incontro pubblico al World Governments Summit di Dubai: «È sempre fondamentale ricordare le vittime e chi siano le vere vittime in tutta questa storia», ha detto il Duca di Edimburgo.
Andrew Mountbatten-Windsor, intanto, non ha ancora commentato pubblicamente le ultime accuse.
Un silenzio che pesa, mentre il dossier Epstein continua a scuotere Buckingham Palace e a riportare al centro del dibattito una ferita che, per la monarchia britannica, resta tutt'altro che rimarginata.