William porta il figlio George a servire il pranzo di Natale ai senzatetto, rinnovando l'eredità di Lady Diana.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Il principe William ha coinvolto il figlio George nella preparazione del pranzo di Natale di The Passage.
- L'iniziativa rievoca le visite fatte da William con Lady Diana da bambino, oggi diventate impegno concreto.
- George si è mostrato attento e partecipe, offrendo un primo sguardo sul suo futuro spirito di servizio.
Una mattinata speciale, carica di memoria e significato, per il principe William e il figlio George.
Come riferito fra gli altri da «Oggi», il futuro re d'Inghilterra ha infatti portato con sé il primogenito alla preparazione del pranzo di Natale organizzato da The Passage, l'associazione londinese che assiste le persone senza fissa dimora.
Un appuntamento che per il 43enne ha un valore profondamente personale: alla stessa età di George era sua madre, Lady Diana, a condurlo lì, insegnandogli fin da bambino il valore dell’impegno verso i più fragili.
Dodicenne, sorridente e attento, George ha partecipato attivamente alle attività della giornata, mostrando già una sorprendente consapevolezza del ruolo di servizio che lo accompagnerà crescendo.
La foto del 1993
Un passaggio di testimone che il marito della principessa Kate ha voluto sottolineare anche sui social, condividendo non solo le immagini del pranzo di quest'anno, ma anche una fotografia del 1993 che lo ritrae accanto a Diana proprio durante un evento natalizio di The Passage.
Quelle visite, vissute da bambino, hanno segnato profondamente il principe di Galles, oggi patrono dell'associazione. Da quell'eredità è nato anche Homewards, il progetto con cui William intende contribuire concretamente alla lotta contro la homelessness.
Quando George ha raggiunto l'età giusta, il padre ha voluto che fosse al suo fianco, affinché potesse comprendere cosa significhi essere privilegiati e quanto sia importante restituire qualcosa alla società.
A distanza di 28 anni dalla scomparsa di Diana, il suo messaggio continua a vivere.
E George sembra averlo interiorizzato. Il ragazzo riservato che appare spesso in pubblico ha mostrato un lato diverso: impegnato ai fornelli, concentrato nell'allestimento delle tavolate, educato e curioso con le persone che gli venivano presentate.
Un atteggiamento che non è passato inosservato nemmeno ai responsabili dell'associazione. «Ha fatto molte domande», ha raccontato il direttore Mick Clarke, «e credo sia rimasto davvero colpito dal lavoro che svolgiamo».
«Orgoglioso di unirmi ai volontari e allo staff di The Passage nella preparazione del pranzo di Natale - quest'anno con un paio di mani in più», ha scritto William, evidenziando con affetto il coinvolgimento del figlio.
Negli ultimi mesi, l'interesse e la maturità di George sono emersi anche in altre occasioni pubbliche. Dai VEDay, quando ha ascoltato con attenzione i racconti dei veterani della Seconda guerra mondiale a Buckingham Palace, fino al Festival of Remembrance, dove a novembre ha affiancato per la prima volta la madre Kate.
In ogni circostanza, lo stesso atteggiamento: partecipazione, curiosità e rispetto. Segnali chiari di uno spirito di servizio che inizia a prendere forma. E per i Principi del Galles, non potrebbe esserci motivo di orgoglio più grande.