Dopo un avvio di stagione difficile, Ramon Zenhäusern si rilancia ad Adelboden con un 15esimo posto e una frase che riassume tutto il suo sfogo. Il vallesano rimane in corsa per un posto alle Olimpiadi.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Dopo cinque gare difficili, Ramon Zenhäusern ritrova fiducia con il 15esimo posto nello slalom di Adelboden.
- Partito 26esimo, lo svizzero firma una grande seconda manche, battuto solo dal vincitore Paco Rassat.
- Il risultato vale metà della qualificazione olimpica, ora in gioco tra Wengen, Kitzbühel e Schladming.
Dopo un avvio di stagione complicato, Ramon Zenhäusern ha finalmente ritrovato un sorriso ad Adelboden. Fino a quel momento, il suo bilancio in Coppa del Mondo parlava chiaro: cinque gare disputate e un solo risultato utile, il 25esimo posto di Val d’Isère.
Il ritorno in Svizzera ha però portato segnali incoraggianti, con il 33enne che sul Chuenisbärgli ha chiuso al 15esimo posto.
Partito 26esimo dopo la prima manche, il vallesano ha potuto sfruttare condizioni ideali nella seconda, con una pista quasi perfetta sotto gli sci. Il suo tempo è stato battuto soltanto dal futuro vincitore Paco Rassat, che lo ha preceduto di appena otto centesimi.
Intervistato dalla «SRF», Zenhäusern non ha nascosto la propria soddisfazione: «Che sport maledetto…», ha commentato con un sorriso, spiegando quanto sia stata una liberazione arrivare al traguardo da leader provvisorio e ricevere l’abbraccio dei migliaia di tifosi presenti.
«Essere accolto così è una soddisfazione totale», ha detto, sottolineando quanto abbia apprezzato quel momento in un contesto unico.
Già a metà gara, sempre ai microfoni della «SRF», Zenhäusern aveva ricordato come in allenamento riesca spesso a stare davanti. «Ma allenamento e gara sono due cose diverse, di campioni del training se ne sono visti tanti», aveva spiegato, ribadendo di non voler mollare e di credere ancora nelle proprie possibilità.
Il tema mentale resta centrale. «In tanti hanno la velocità nelle gambe», ha aggiunto, «ma riuscire a portare la prestazione al momento giusto è incredibilmente difficile. È pazzesco che, nonostante tutta la mia esperienza, debba ancora impararlo ogni volta».
Un posto per le Olimpiadi?
Il 15esimo posto di Adelboden ha anche un valore concreto: il vallesano ha infatti centrato metà della quota richiesta per la qualificazione olimpica. Prima di lui ci erano già riusciti Daniel Yule e Matthias Iten, anche loro chiamati a ottenere un secondo piazzamento nei primi 15 per staccare il biglietto per Milano-Cortina.
Il calendario offre ora tre occasioni decisive: Wengen, Kitzbühel e lo slalom notturno di Schladming. In queste gare si deciderà se Zenhäusern potrà partecipare ai suoi quarti Giochi olimpici. A Pyeongchang 2018 aveva conquistato l'argento in slalom e l'oro nella gara a squadre.
Il pass olimpico è invece già assicurato per Loïc Meillard e Tanguy Nef. Quest'ultimo è stato l'ottavo classificato ad Adelboden, miglior svizzero di giornata, mentre il campione del mondo di slalom Meillard è uscito nella seconda manche dopo un'inforcata.