Verso i Mondiali Gut-Behrami: «Ora ho gli strumenti per capire che tutto il mondo non ce l'ha con me»

fon

3.2.2025

Lara Gut-behrami è pronta per i Mondiali di Saalbach-Hinterglemm.
Lara Gut-behrami è pronta per i Mondiali di Saalbach-Hinterglemm.
KEYSTONE

Lara Gut-Behrami si prepara a disputare il suo nono e ultimo mondiale a Saalbach-Hinterglemm, puntando a nuove medaglie dopo le otto già conquistate in carriera.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Lara Gut-Behrami, con 8 medaglie mondiali, parteciperà al suo nono e ultimo mondiale a Saalbach-Hinterglemm.
  • Dopo un lieve infortunio al ginocchio in settembre, la ticinese ha ritrovato fiducia vincendo recentemente a Garmisch e rivelandosi una volta di più una favorita per il super-G iridato in programma il 6 febbraio.
  • La 33enne ha raccontato come le difficoltà e gli infortuni vissuti abbiano contribuito alla sua crescita mentale e professionale.

Lara Gut-Behrami si appresta a vivere il suo nono mondiale della carriera. Con già 8 medaglie iridate in bacheca (2 d'oro, 3 d'argento e 3 di bronzo), la ticinese cercherà di togliersi nuove soddisfazioni anche a Saalbach-Hinterglemm.

Il primo evento da non perdere è naturalmente il super-G, previsto il 6 febbraio. Nel 2023, a Méribel, a imporsi era stata l'azzurra Marta Bassino. Dopo aver dominato la gara di Garmisch, la sciatrice ticinese è la grande favorita per imporsi sulle nevi salisburghesi.

In un'intervista rilasciata ai microfoni della «RSI», durante la Domenica Sportiva, la 33enne ha analizzato la stagione sino ad ora. «Il problema in settembre mi ha tolto la sicurezza fisica, ma anche forza mentale (Lara aveva subito un colpo al ginocchio sinistro ndr.). Per me è stato molto difficile cancellare tutto e arrivare il più veloce possibile al traguardo. È stato un momento di crescita, dove ho trovato fiducia piano piano, migliorando fino ad arrivare a Garmisch e mettere tutto a posto».

«Tutto quello che ho vissuto nel corso della mia carriera per fortuna mi ha permesso di imparare - ha proseguito la nativa di Sorengo -: anche ai Mondiali di Val-d'Isère (nel 2009 ndr.), poteva essere qualcosa di fantastico, ma sono successe anche cose non semplici. Sono arrivata alla partenza per la discesa, dove ho comunque fatto una medaglia, talmente stanca che alla fine della stagione volevo smettere».

Ha anche gettato uno sguardo ai suoi primi anni da professionista, quando non tutto funzionava come avrebbe voluto. «Ero acerba, ero all'inizio. Mi succedevano mille cose, sbottavo da adolescente, facevo il muso, litigavo con tutti, pensando che il mondo ce l'avesse con me. Alla fine nello sport le cose vanno veloci, quindi anche riuscire e prendersi il tempo per ragionare e maturare è un processo che dura tutta la carriera».

«Adesso invece sono più consapevole - ha spiegato l'atleta ticinese - so cosa mi va e cosa no, ho anche più strumenti per parlare senza dover fare subito una guerra o pensare che tutto il mondo ce l'abbia con me».

«Molti atleti sono più focalizzati su come vendere il proprio prodotto, su come farsi vedere come belle persone al pubblico, piuttosto di mostrarsi come sono veramente»

26.01.2025, Baviera, Garmisch-Partenkirchen: sci alpino, Coppa del Mondo, Super G, donne, la svizzera Lara Gut-Behrami festeggia il primo posto alla cerimonia di premiazione. Foto: Angelika Warmuth/dpa +++ dpa-Bildfunk +++ (KEYSTONE/DPA/Angelika Warmuth)

Lara Gut-Behrami

Oltre alle numerose medaglie vinte, i Mondiali hanno segnato la carriera della ticinese anche con un grave infortunio al ginocchio, accaduto nel 2017 a St. Moritz, durante il riscaldamento procedente alla gara di slalom.

«A St. Moritz non stavo bene. Nascondevo tutto col sorriso, facendo credere di sentirmi forte. Grazie all'infortunio sono cresciuta, imparando molte cose, anche come togliersi la pressione di dosso e a essere cosciente che ogni gara conto solo quel giorno».

Con il nono posto in discesa, il sesto in super-G e il quarto nello slalom gigante, gli ultimi campionati iridati di Courchevel/Méribel del 2023 le hanno lasciato dell'amaro in bocca, tanto che allora aveva pensato di mettere fine alla propria carriera. Invece, ha spiegato, ha ritrovato la forza per andare avanti con positività, anche grazie a quell'esperienza.

«A Méribel, dopo il gigante terminato al quarto posto, sentivo un vuoto, che non era dipeso solo dal risultato. Dunque confido che ai prossimi mondiali non sia solo una questione di medaglie, ma anche di chiudere un viaggio in modo sensato», ha concluso la seconda svizzera più vincente di sempre in Coppa del Mondo (Lara Gut-Behrami 46 vittorie, Vreni Schneider 55), che sulle nevi austriache non punterà solamente ai metalli preziosi.