Un altro prestigioso riconoscimento per Marco Odermatt: lunedì sera l’EPFL ha conferito allo sciatore nidvaldese un dottorato honoris causa.
Dopo Roger Federer nel 2017, Marco Odermatt è diventato il secondo sportivo svizzero a ricevere un dottorato honoris causa.
Il riconoscimento gli è stato conferito lunedì sera a Écublens dall’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), il cui laboratorio collabora strettamente con il suo fornitore di attrezzatura, Stöckli.
Sebbene il detentore di cinque grandi globi di cristallo non abbia mai frequentato l'università, questo titolo - solitamente riservato agli scienziati - gli è stato conferito «in riconoscimento delle sue eccezionali prestazioni nello sci alpino, disciplina in cui si è affermato come una delle figure di riferimento a livello internazionale».
Campione olimpico e plurivincitore di Coppa del Mondo, «incarna l'eccellenza fondata su padronanza tecnica, costanza e resilienza».
Odermatt si distingue inoltre «per la sua notevole capacità di ottimizzare l’equilibrio tra mente, fisico e attrezzatura, illustrando un approccio alla performance rigoroso e innovativo, unito a una grande ricchezza umana», si legge ancora nel diploma.
Nonostante i numerosi riconoscimenti già ricevuti - tra cui il titolo di sportivo svizzero dell’anno 2025 assegnatogli il mese scorso - «Odi» non ha nascosto la sua emozione.
«È qualcosa di molto speciale per me. Durante e dopo la mia carriera di sciatore, non avrei mai immaginato che un giorno mi sarebbe stato conferito il titolo di dottore. È quindi un grande onore».
«Quando mi sono diplomato, pensavo che quello sarebbe stato il mio massimo traguardo, perché mi sono subito affermato in Coppa del Mondo», ha dichiarato il 28enne nidvaldese ai microfoni della «SRF».