Lara Gut-Behrami ha commentato con lucidità il grave infortunio al ginocchio che l’ha costretta a fermarsi, ripercorrendo i giorni successivi alla caduta e la conferma della diagnosi. La sciatrice ticinese ha inoltre spiegato che ogni decisione sul suo futuro agonistico sarà presa solo dopo la riabilitazione.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Lara Gut-Behrami si è mostrata serena in videoconferenza nonostante il grave infortunio al ginocchio.
- La sciatrice ha spiegato di aver atteso il rientro in Svizzera per ottenere una diagnosi definitiva dopo la caduta.
- Sul possibile ritiro non ha ancora deciso: tutto dipenderà da come andrà la riabilitazione nei prossimi mesi.
Collegata in videoconferenza per un incontro con i media organizzato dal suo sponsor principale – un’azienda di integratori sportivi nella quale ha scelto di investire personalmente – Lara Gut-Behrami si è mostrata serena nonostante lo stop forzato, come riportato dalla RSI. «Per me è una giornata speciale perché entro ufficialmente a far parte del progetto di KA-EX. Sul piano sportivo, però, non è certo il momento migliore», ha ammesso la sciatrice ticinese.
Ripercorrendo i giorni successivi alla caduta di giovedì scorso, Gut-Behrami ha spiegato come si è arrivati alla conferma della diagnosi: «A causa della commozione cerebrale ho dovuto attendere prima di poter rientrare. Non avevo sintomi, quindi sabato ho potuto prendere l’aereo. Negli Stati Uniti mi era già stata segnalata una rottura dei legamenti, ma le immagini non erano sufficientemente chiare. Per questo ho preferito tornare in Svizzera e affidarmi ai miei medici di riferimento».
Decisione sul ritiro rinviata
La 34enne ha ricordato come l’anno precedente una prima risonanza indicò una lesione al crociato che venne poi smentita da esami più approfonditi. «Con un ginocchio già problematico bisogna essere particolarmente cauti. Speravo si trattasse di una situazione simile a quella dell’anno scorso, ma purtroppo non è andata così», ha aggiunto.
Sul tema del possibile ritiro, la campionessa ha preferito non sbilanciarsi: «Quest’inverno ero contenta di poter essere al via, ma so bene che lo sport comporta anche momenti del genere. Amo sciare e continuerò a farlo per tutta la vita. Quando tornerò a mettere gli sci e vedrò come risponde il ginocchio, allora capirò se il dolore sarà davvero sparito. Solo la riabilitazione dirà se potrò tornare alle gare: lo saprò l’anno prossimo».