Olimpiadi di Milano-Cortina Scoppia la polemica sui portatori della fiamma: «Siamo tutti arrabbiati…»

Agence France-Presse - La redazione

14.1.2026

La Lega, il partito del vicepremier Matteo Salvini (a destra), ha criticato la scelta dei tedofori olimpici.
La Lega, il partito del vicepremier Matteo Salvini (a destra), ha criticato la scelta dei tedofori olimpici.
IMAGO/Avalon.red

L'assenza di alcuni grandi nomi degli sport invernali italiani tra i tedofori delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina (6-22 febbraio) ha scatenato martedì forti reazioni da parte della classe politica, in particolare della Lega, il partito del vicepremier Matteo Salvini.

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L'assenza di diversi grandi nomi degli sport invernali italiani tra i portatori della fiamma dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 ha scatenato forti reazioni all'interno della classe politica, in particolare da parte della Lega, il partito del vicepremier Matteo Salvini.

In un'intervista alla «Gazzetta dello Sport» pubblicata martedì, l'ex fondista Silvio Fauner, membro della staffetta italiana campione olimpica nel 1994 a Lillehammer (Norvegia), ha espresso rammarico per essere stato «snobbato» dagli organizzatori della staffetta della fiamma, partita da Roma il 4 dicembre.

«Non c'è rispetto per noi campioni, lo considero un'offesa incredibile», ha dichiarato il cinque volte medagliato olimpico, affermando di parlare a nome di dieci atleti che insieme hanno conquistato 35 medaglie, tra cui Marco Albarello, Giorgio Di Centa, Cristian Zorzi e Pietro Piller Cottrer.

«Siamo tutti arrabbiati (…) Non siamo stati coinvolti in alcun modo in nessuna iniziativa legata ai Giochi olimpici invernali nel nostro Paese. Né come portatori della fiamma, né come ambasciatori, nessun ruolo. Nulla», ha aggiunto.

«Hanno preferito personaggi dello spettacolo, come l'Uomo Gatto (partecipante al programma televisivo «Sarabanda» ndr.), o cantanti che non incarnano lo spirito dello sport olimpico», ha sottolineato Fauner.

Già il mese scorso l'ex sciatore alpino Kristian Ghedina aveva espresso critiche simili, ma questa volta le dichiarazioni di Fauner hanno provocato una reazione diretta della politica.

«Incomprensibile e sconcertante»

«La scelta dei portatori della fiamma è incomprensibile e sconcertante. Tanto più che non è stata in alcun modo concordata con il Ministero (dei Trasporti) di Matteo Salvini, che più di chiunque altro si è impegnato per la realizzazione dei Giochi», ha scritto la Lega in un comunicato.

Il partito è stato uno dei principali promotori della costruzione della pista di bob di Cortina.

Anche il ministro dello Sport Andrea Abodi ha chiesto «chiarimenti al comitato organizzatore Milano-Cortina e al Comitato olimpico italiano per comprendere quali siano stati i criteri di selezione».

«In linea di principio è evidente che le leggende dello sport, coloro che hanno fatto la storia, dovrebbero essere tenute in massima e assoluta considerazione. Anch'io sono rimasto un po' sorpreso», ha ammesso Abodi.

La replica del Comitato organizzatore

In una nota, il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2026 ha giustificato l'esclusione di Silvio Fauner ricordando che l'ex atleta ricopre «un incarico politico, come vicesindaco del Comune di Sappada, una condizione di esclusione prevista dal regolamento».

«Nel corso delle prime 36 tappe - ha inoltre precisato Milano-Cortina 2026 - la staffetta ha già visto la partecipazione di un numero significativo di campioni italiani, tra cui numerosi medagliati olimpici, per lo più provenienti dalle discipline invernali e appartenenti a diverse generazioni».

La staffetta della fiamma, un viaggio di due mesi e 12'000 chilometri affidato a 10'001 tedofori attraverso tutta l'Italia, si concluderà il 6 febbraio con l'arrivo allo stadio di San Siro per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.