17mila km in bici per seguire il figlio alle Olimpiadi

bfi

15.2.2018

Misha Gasser
Keystone

Un figlio che partecipa alle Olimpiadi è già motivo d'orgoglio di per sè, seguirlo diventa un piacere. Farsi 17mila km in bicicletta per farlo è un impresa unica.

I genitori dell'atleta rossocrociato Misha Gasser hanno infatti realizzato una vera impresa per assistere alle gare olimpiche di freestyle del figlio: 17mila chilometri in bicicletta dalla Svizzera alla Corea del Sud.

 «Il loro viaggio non è normale, ma loro sono cosi», ha detto Gasser.

Guido Huwier e la moglie Rita Ruttimann sono partiti da Olten il 17 marzo 2017 alla volta della Corea del Sud. Dopo essere arrivati in Kazakistan però i due hanno dovuto prendere una aereo per riuscire ad arrivare in tempo ad assistere alla gara del figlio.

«Dal Kazakistan non siamo riusciti ad entrare in Cina, quindi abbiamo preso un aereo per andare a Seul e da lì abbiamo continuato di nuovo in bicicletta», ha spiegato il 56enne papà Guido. 

Un viaggio durato quasi un anno durante il quale la coppia ha dormito in hotel, motel o in tenda. La parte più difficile? Secondo la coppia svizzera è stata l'autostrada del Pamir, in Asia centrale. «A 4'700 metri sopra il livello del mare, con l'aria sottile e la mancanza di buon cibo, la situazione è stata estenuante».

Misha, dal canto suo, non è rimasto più di tanto sorpreso per l'impresa dei genitori: «Ero più sicuro che ce l'avrebbero fatta più di quanto sono sicuro per le Olimpiadi».

Ma se l'avventura asiatica del figlio terminerà dopo la chiusura dei Giochi, papà e mamma invece andranno avanti, sulle due ruote: «Vogliamo arrivare in Giappone e percorrerlo. Il nostro sogno non è ancora finito e non siamo stanchi. Anzi. Siamo felici di poter fare quello che amiamo» ha raccontato mamma Rita. «Solo a piedi o in bicicletta si può sperimentare quanto il mondo è fatto da montagne e vallate, ognuna diversa dall'altra».

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