Pax Britannica

Agnelli: «La Premier League attirerà lentamente tutti i talenti»

bfi

3.5.2022

Italy's Andrea Agnelli, chairman of the European Club Association, ECA, speaks to the media, during a press conference after the general assembly of the European Club Association, ECA, in Geneva, Switzerland, Tuesday, September 10, 2019. (KEYSTONE/Salvatore Di Nolfi)
Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell'European Club Association
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Il presidente della Juve e dell'Associazione dei club europei sostiene che la Premier League è già di per sé una Super League. Ecco perché.

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3.5.2022

1815, Napoleone è sconfitto a Waterloo. Inizia il periodo definito 'Pax Britannica', durante il quale, oltre alla pace relativa tra le grandi superpotenze europee e tra le sue genti, l'Impero Britannico diventerà un'egemonia mondiale destinata a durare per quasi un secolo.

Bei Waterloo siegten am 18. Juni1815 Wellington und Bluecher ueber Napoleon I., Gemaelde. (KEYSTONE/HANDOUT)
La battaglia di Waterloo (dipinto)
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2022, la Serie A, La Liga, Ligue 1 e Bundesliga perdono sempre più potere attrattivo, e dunque economico, nei confronti dell'inglese Premier League.

Lo si intuisce da tempo. Si capisce seguendo il flusso dei trasferimenti, dalla provenienza dei club che approdano costantemente alle ultimissime fasi di Champions League e Europa League. Gli inglesi la fanno da padroni.

I club inglesi guadagno molto più degli altri

Giovedì, a Milano, il presidente della'Associazione europea dei club di calcio - ECA - Andrea Agnelli - presidente anche della Juventus - ha detto che i club inglesi guadagnano molto più degli altri e ha sostenuto che la Premier League inglese è già effettivamente una Super League.

Va ricordato infatti che il presidente della Juventus faceva parte di un gruppo che voleva formare una Super League europea. Tuttavia, quel concetto è crollato, e i primi a ritirarsi furono proprio i club inglesi.

«Il formato può essere discusso, è la governance che deve essere rivista», ha detto il presidente dell'ECA.

Il divario si allargherà maggiormente

«Quello di cui non ci siamo resi conto, se si guarda ai cicli successivi, ai risultati ottenuti dagli altri e alle stime che ci sono state date, è che la Premier League guadagna circa 4,2 miliardi di euro all'anno».

La UEFA ha dichiarato che sono previsti 5,2 miliardi di euro da spartire su tutti i club partecipanti dal prossimo ciclo di Champions League. Questo suggerisce quanto spazio rimane per Italia, Germania, Francia, Spagna e gli altri paesi.

Il divario che si aprirà nel prossimo ciclo triennale sarà dunque talmente ampio da spostare i migliori giocatori al mondo oltre La Manica,  impoverendo tecnicamente di conseguenza gli altri campionati, rendendo meno competitivi i club di questi ultimi nelle coppe europee. A nord del Canale si formerà un circolo virtuoso, attorno se ne perpetuerà uno vizioso.

«Il talento va dove è meglio pagato»

«La Premier League attirerà lentamente tutti i talenti perché il talento va dove è meglio pagato. Di fatto abbiamo già una Super League - ha sostenuto Agnelli - perché ora rischiamo di avere due squadre inglesi in finale di Champions League (Manchester City e Liverpool ndr.) e forse una squadra della Premier League in finale di Europa League (West Ham ndr)».

La finale di Champions League stagione 2020-2021 fu disputata dal Manchester City e dal Chelsea (il Chelsea vinse 1-0). Delle quattro semifinaliste di Europa League dello scorso anno due erano inglesi, Arsenal e Manchester United (lo United perderà in finale contro gli spagnoli del Villareal ai calci di rigore).

epa09235549 John Stones (R) of Manchester City in action against Timo Werner of Chelsea during the UEFA Champions League final between Manchester City and Chelsea FC in Porto, Portugal, 29 May 2021. EPA/Carl Recine / POOL
Finale di Champions League 2021 tra Chelsea e Manchester City
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Il numero 1 della Juventus, promotore della Super League è convinto, numeri e risultati alla mano: «Avremo una Premier League tutto l'anno e una Premier League da marzo-aprile in poi. Questo deve farci riflettere. È una polarizzazione verticale che già esiste».