Finale infuocato a Monaco: l’espulsione discussa di Camavinga all'86esimo minuto cambia il destino della sfida tra Bayern e Real. Nel giro di pochi minuti i bavaresi ribaltano tutto e volano in semifinale, mentre furia e polemiche travolgono l'arbitro Vinčić.
È l'86esimo minuto all'Allianz Arena e nell'aria si sente odore di tempi supplementari nello spettacolare quarto di finale tra Bayern e Real.
Poi succede qualcosa che cambia tutto: Eduardo Camavinga commette fallo su Harry Kane, raccoglie il pallone e lo porta via per qualche metro tra le mani. Nulla di clamoroso, ma l'arbitro Slavko Vinčić estrae comunque il cartellino giallo.
Il problema? È il secondo per il francese. Ma il direttore di gara sloveno sembra non accorgersene subito. Solo dopo qualche istante realizza l'errore e mostra anche il cartellino rosso al centrocampista del Real.
I madrileni reagiscono con furia, protestando animatamente. Il fatto che nella partita di andata alcune decisioni dubbie abbiano sorriso proprio al Real, a quel punto passa in secondo piano.
E arriva la svolta: tre minuti dopo l'espulsione, Luis Díaz firma il 3-3 per il Bayern. Dopo il 2-1 dell'andata, è il gol che decide il doppio confronto. Nel recupero, Michael Olise chiude definitivamente i conti con una rete da sogno.
«Gli arbitri sono solo umani»
Gli spagnoli hanno i nervi a fior di pelle. Al fischio finale, Vinčić viene accerchiato e contestato duramente. Anche Arda Güler, autore di una doppietta, finisce espulso.
Furioso l'allenatore del Real, Álvaro Arbeloa, che in TV sbotta: «Incredibile! Come si può espellere un giocatore per una cosa del genere?».
L'episodio accende il dibattito anche nello studio di blue Sport. L'esperto arbitrale Adrien Jaccottet è netto: «Non si può dare un secondo giallo così all'86esimo minuto di una semifinale di Champions League».
Secondo lui, l'arbitro si è reso conto troppo tardi della situazione: «Sono sicuro che non lo avrebbe ammonito se avesse saputo che era già diffidato. È una decisione molto sfortunata, non dormirà bene stanotte. Ma non poteva tornare indietro».
Jaccottet difende comunque il direttore di gara: «Gli arbitri sono umani. È stata una partita estrema anche per lui. Come i giocatori, anche gli arbitri commettono errori».
Molto più duro l'ex nazionale Alex Frei: «Non si ammonisce per una cosa del genere!». L’ex attaccante si infuria: «Secondo me Vinčić arbitrerà al massimo le qualificazioni di Conference League l’anno prossimo. A questo livello, errori così non sono accettabili».