L'Allegri-futuro

«Tornerò in panchina, altrimenti mi abituo a stare sempre in vacanza»

bfi

24.2.2020

Massimiliano Allegri
Keystone

Massimiliano Allegri ha parlato del suo libro, del suo desiderio di tornare ad allenare e di chi reputa sia oggi il miglior allenatore al mondo. 

L'ex coach della Juventus è pronto a tornare in panchina. Da Parigi è stato lo stesso Massimiliano Allegri a comunicarlo ai margini della presentazione del suo nuovo libro, «Vincere è così semplice».

«Volevo scrivere per chiarire che ciò che sta accadendo nel calcio accade anche negli affari. Ogni leader deve trarre il meglio dalle persone che deve gestire, per raggiungere risultati e raggiungere. Il mondo del calcio e il mondo degli affari oggi si uniscono: l'allenatore del futuro, piaccia o no, deve essere anche un uomo d'affari».

A 52 anni, dopo una vita trascorsa nel mondo del calcio, il coach di Livorno ha tutte le intenzioni di riprendere da dove aveva lasciato a giugno: «A settembre devo tornare, altrimenti mi abituo a stare sempre in vacanza e non lavorerò mai più - ha detto scherzando Allegri - ho ancora tre mesi di vacanza e questa è una buona cosa».

Ma su quale panchina?

Il nome di Allegri è stato accostato a diversi club, e tra questi anche il Paris Saint Germain. Un'ipotesi avvalorata dal fatto che l'allenatore italiano si trova a Parigi. 

«Il Psg no! Non ci sono mai stati contatti - ha detto l'ex tecnico della Juventus - sono a Parigi, una città magnifica, per presentare il mio libro, e in particolare i miei aneddoti, le mie esperienze. Non sto parlando del mio futuro perché il mio futuro non mi è noto».

Allegri, che nel frattempo sta prendendo lezioni di inglese, è stato accostato al Manchester United.

«Sto imparando l'inglese per la mia cultura personale. Perché quando vado all'estero, non riesco a comunicare».

Il miglior allenatore del momento?

«Jürgen Klopp - è il giudizio fermo del 52enne - da quando si è trasferito dal Borussia Dortmund a Liverpool ha fatto passi da gigante dal punto di vista tecnico, tattico e psicologico. Non bisogna dimenticare Guardiola e Zidane, e altri ancora».

Il giocatore più forte che ha allenato?

Allegri ha avuto la possibilità di allenare molti campioni, ma colui che lo ha colpito più di tutti è stato il brasiliano Ronaldinho.

Per il momento non vi sono dunque accordi con club inglesi, spagnoli, francesi e nemmeno italiani.

«Stiamo aspettando il momento di valutare le offerte: ci sono team che decideranno di cambiare manager o di continuare con quelli attuali», ha comunicato il suo procuratore. 

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