La SFL ha revocato la licenza III all'AC Bellinzona dopo aver giudicato irregolare il cambio di proprietà, aprendo uno scenario critico per il club granata.
Hai fretta? blue News riassume per te
- La Commissione delle licenze non riconosce la vendita dell'AC Bellinzona a Juan Carlos Trujillo Velasquez e revoca la licenza al Club con effetto immediato.
- I granata hanno cinque giorni per presentare ricorso ed evitare l’esclusione dalla Challenge League.
- La SFL sottolinea che il club ha avuto mesi per completare la documentazione e che «questa indulgenza deve avere fine».
Il Bellinzona si trova di nuovo in acque agitate. La Commissione delle licenze della SFL ha infatti deciso di non riconoscere valida la cessione del club e, di conseguenza, di revocare immediatamente la licenza III ai granata.
Una decisione pesante, che potrebbe costare al Club l'esclusione dalla Challenge League se non verrà presentato ricorso entro cinque giorni, come previsto dal regolamento federale.
Secondo quanto comunicato, ogni cambio di controllo societario deve essere approvato dalle autorità responsabili delle licenze, anche quando avviene durante la stagione o dopo la concessione della licenza stessa. Lo scopo è verificare l'impatto della nuova proprietà sia sul piano finanziario sia su quello sportivo.
Nel caso del Bellinzona, la SFL afferma di aver riscontrato diverse mancanze: «È stato constatato che non sono state soddisfatte le condizioni richieste per la conferma della licenza III concessa al club ticinese il 19 maggio 2025».
Il nodo centrale riguarda il passaggio di proprietà: «Sulla base del dossier prodotto dal club, la Commissione delle licenze non può acconsentire alla vendita da parte di Pablo Jesus Bentancur a Juan Carlos Trujillo Velasquez della maggioranza (in questo caso della totalità) del capitale azionario e quindi gli ritira la licenza III con effetto immediato. Ora vi è la possibilità di ricorso entro 5 giorni con effetto sospensivo».
La stessa Commissione sottolinea come al club sia stato concesso un margine temporale significativo per regolarizzare la documentazione: «Il club ha beneficiato di un tempo molto lungo per permettergli di costituire e completare il suo dossier, nonché per produrre i documenti mancanti necessari alla conferma della sua licenza. Il contratto di vendita delle azioni è stato concluso il 27 giugno 2025, ovvero più di cinque mesi fa. Questa indulgenza della Commissione delle licenze deve avere fine».
Ora la palla passa al Bellinzona, che dovrà agire in tempi rapidissimi per evitare un nuovo terremoto societario e sportivo.
ACB: «Soluzione pronta»
Dal canto suo, l'AC Bellinzona ha immediatamente replicato al comunicato della SFL.
La società granata ha dichiarato tramite i suoi canali che «i conti e il budget sono stati accettati. C’è solo una questione tecnica da risolvere. I soldi sono già depositati presso un conto notarile bloccato in favore della SFL in attesa di essere liberati. L’ACB è in attesa che la banca di riferimento finisca i suoi controlli».
Il Club ha aggiunto che «la SFL ha dovuto fare il suo legittimo comunicato e uscire con la sua decisione. Ma abbiamo concordato i futuri passaggi per la soluzione del tutto».