L’Argentina ribalta l’Inghilterra con due gol tra l'85esimo e il 92esimo e vola in finale: domenica sfiderà la Spagna per difendere il titolo mondiale.
L'Argentina si conferma regina delle rimonte in questo Mondiale. I campioni del mondo in carica superano l'Inghilterra 2-1 con due reti tra l'85esimo e il 92esimo, conquistano la seconda finale consecutiva e domenica a New York difenderanno il titolo contro la Spagna.
Dopo un primo tempo povero di emozioni, l'Albiceleste cresce nella ripresa, va sotto nel momento migliore ma reagisce ancora una volta con carattere, ribaltando il risultato nel finale.
Come previsto, l'Argentina è scesa in campo con la seconda maglia, scelta fatta su esplicita richiesta per ricordare il quarto di finale di Messico '86. L'Albiceleste ha cercato di togliere ritmo agli inglesi con una gara fisica e ricca di provocazioni, impedendo ai Tre Leoni di sviluppare il consueto possesso palla.
Ne è nata una partita molto spezzettata. Nei primi 45 minuti non si è visto alcun tiro nello specchio della porta. L'occasione più importante è stata un potente destro dalla distanza di Enzo Fernandez, terminato di poco sopra la traversa. L’Inghilterra ha invece provato a sfruttare la maggiore fisicità sui calci piazzati, senza riuscire a impensierire Martinez.
La ripresa cambia subito volto. Alvarez si rende pericoloso due volte nei primi minuti dall’interno dell'area e l'Argentina prende stabilmente il controllo della metà campo offensiva.
Nel momento migliore, però, arriva il vantaggio inglese: Gordon finalizza un rapido contropiede sul cross basso di Rogers, approfittando di una grave disattenzione di Molina, che si lascia sfuggire il neoacquisto del Barcellona.
Sotto di un gol, Messi e compagni aumentano ulteriormente la pressione, aiutati da un'Inghilterra molto difensiva. Nico Gonzalez sfiora il pareggio di testa, poi Mac Allister colpisce il palo nel tentativo di ripetersi dopo la rete segnata contro la Svizzera. L'1-1 arriva infine con un tiro dal limite di Enzo Fernandez.
Un altro legno di Mac Allister anticipa il sorpasso definitivo: al 92esimo Lautaro Martinez firma il 2-1 che vale la qualificazione.
Per l'Argentina è la seconda volta nella sua storia che raggiunge due finali mondiali consecutive, dopo la doppietta del 1986 e del 1990.
Il match è terminato! Sarà l'Argentina a giocarsi la finale contro la Spagna.
Thomas Tuchel si gioca il tutto per tutto a tre minuti dalla fine del recupero.
Doppio cambio iper-offensivo per l'Inghilterra: dentro le punte Marcus Rashford e Ivan Toney, fuori il terzino Djed Spence e il difensore John Stones.
Saltano tutti gli schemi, i Tre Leoni si riversano in avanti a caccia del miracolo.
Pazzesco al 92esimo! L'Argentina ribalta il match in pieno recupero! Subito dopo un palo clamoroso che aveva fatto tremare gli inglesi, Messi ci crede, si avventa sulla sfera e pennella un cross morbidissimo e telecomandato verso il secondo palo.
Il neoentrato Lautaro Martínez arriva con una rabbia incredibile, stacca di prepotenza e insacca di testa per il gol del 2-1 che fa esplodere l'Albiceleste!
Si entra nel recupero e si preannuncia un finale thriller! Il quarto uomo espone la lavagna luminosa: si giocherà per altri 9 minuti.
Un'infinità di tempo per decretare la prima finalista o per rimandare il verdetto ai tempi supplementari!
All'86esimo Enzo Fernández trova il pareggio con un siluro pazzesco!
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto corto dalla destra, il centrocampista riceve l'assist perfetto da Messi, controlla e fa partire un bolide a mezza altezza che fulmina Pickford insaccandosi nell'angolino sinistro.
Esplode la gioia dell'Albiceleste, è 1-1 a pochissimi minuti dal novantesimo!
All'82esimop Thomas Tuchel risponde subito alla mossa offensiva dell'Argentina inserendo centimetri e solidità in difesa.
Esce Reece James ed entra il gigante Dan Burn, pronto a fare sportellate sui palloni alti in questo caldissimo finale di gara.
Scaloni si gioca l'ultima carta offensiva per gli assalti finali.
Esce il difensore Tagliafico ed entra l'attaccante Lautaro Martínez: l'Argentina passa alla trazione anteriore totale per agguantare il pareggio nei minuti conclusivi.
I ragazzi di Thomas Tuchel sono costretti a rintanarsi nella propria metà campo a caccia di un po' di ossigeno.
L'Argentina tiene la pressione altissima sulla retroguardia inglese, continuando a far spiovere palloni pericolosissimi dalle corsie laterali per scardinare il muro difensivo avversario.
Al 76esimo l'Argentina trema e fa tremare l'Inghilterra: palo pieno! Su un cross perfetto proveniente dalla destra, Mac Allister si coordina alla perfezione e si tuffa di testa con un tempismo perfetto.
Il suo colpo di testa in volo scavalca Pickford ma si stampa violentemente contro il montante sinistro a portiere battuto! Un sospiro di sollievo enorme per gli inglesi.
Maxi-girandola di cambi al 72esimo minuto. Scaloni ridisegna completamente l'Argentina effettuando ben quattro sostituzioni: oltre agli ingressi di Montiel e De Paul per Molina e Simeone, entra l'esperto Otamendi al posto di Lisandro Martínez in difesa.
Sull'altro fronte, l'Inghilterra si copre per difendere il vantaggio: fuori l'autore del gol Gordon, dentro il difensore Konsa.