Trovato un errore?
Segnalalo ora
Vladimir Petkovic potrbbe rimanere sulla panchina dell'Algeria.
Imago
Fino a pochi giorni fa sembrava destinato a lasciare la panchina dell'Algeria. Ora, però, Vladimir Petkovic potrebbe clamorosamente restare al suo posto. A frenare l'esonero sarebbero stati un possibile contenzioso milionario e la volontà della federazione di evitare una lunga battaglia legale.
Fino a pochi giorni fa sembrava destinato a lasciare la panchina dell'Algeria. Vladimir Petkovic potrebbe invece restare al suo posto. Un'inversione inattesa, considerando che dopo l'eliminazione dal Mondiale 2026 la separazione tra il tecnico svizzero e la Federazione algerina sembrava ormai inevitabile.
L'Algeria ha salutato il torneo ai sedicesimi di finale proprio contro la Svizzera, vittoriosa per 2-0. Una sconfitta che ha acceso le critiche nei confronti del CT.
Le critiche non sono arrivate soltanto dai tifosi. Anche la stampa algerina si è mostrata molto severa nei confronti dell'ex commissario tecnico della Svizzera.
«TSA» ha puntato il dito contro alcune scelte tattiche di Petkovic, a partire dall'impiego di diversi giocatori in ruoli poco abituali. Tra gli esempi citati c’è quello di Farès Chaïbi, simbolo secondo la testata degli errori commessi dall'allenatore nella gestione della squadra.
Anche «DZFoot» ha dato ampio spazio al crescente malcontento attorno al commissario tecnico, pubblicando analisi molto critiche e raccogliendo le parole dell'ex nazionale Islam Slimani, che non ha usato mezzi termini: «Non vedo alcuna identità in questa squadra».
Le perplessità non riguardavano soltanto l'aspetto tattico. Nel mirino sono finite anche la gestione della rosa e delle gerarchie, alimentando dubbi sul rapporto tra Petkovic e lo spogliatoio. Per molti osservatori algerini, il suo ciclo sulla panchina dei Fennec sembrava ormai concluso.
Secondo «Afrik Foot», la Federazione algerina aveva deciso di esonerare Petkovic, ma si è subito scontrata con un problema non da poco: i costi della separazione.
La testata, che cita il giornalista investigativo Romain Molina, scrive che dopo il rinnovo del contratto fino al 2028, firmato pochi giorni prima dell'inizio del Mondiale, il tecnico svizzero riterrebbe di avere diritto a un indennizzo di circa cinque milioni di euro in caso di licenziamento. Una somma alla quale non sarebbe disposto a rinunciare.
La FAF sosterebbe invece che nel contratto sia presente una clausola che permetterebbe una separazione consensuale con il pagamento di due soli mesi di stipendio, pari a circa 320'000 euro.
Una distanza enorme tra le due parti. Petkovic non avrebbe accettato l'interpretazione della federazione e avrebbe minacciato di portare il caso davanti alla FIFA.
Proprio questo braccio di ferro potrebbe aver cambiato le carte in tavola.
Secondo la «Radio algerina», la FAF avrebbe infatti deciso di rinnovare la fiducia a Petkovic, rinunciando almeno per il momento al cambio di allenatore. Una scelta che permetterebbe alla federazione di evitare una lunga battaglia legale e, allo stesso tempo, di dare continuità al progetto avviato nel 2024.
La conferma, però, non sarebbe senza condizioni. La federazione vorrebbe affiancare al tecnico un vice allenatore algerino, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra lo staff, il calcio locale e l'ambiente della Nazionale.
Il tempo per voltare pagina sarà comunque poco. L'Algeria è stata inserita nel gruppo I delle qualificazioni alla Coppa d'Africa 2027 insieme a Zambia, Togo e Burundi.
Le prime sfide sono in programma già a settembre e, salvo un nuovo colpo di scena, sarà ancora Vlado a guidare i Fennec nel tentativo di conquistare la qualificazione alla fase finale.