Super LeagueCon un perentorio 4 a 0 al Basilea il Lugano saluta Cornaredo e capitan Bottani, conquistando la Conference League
Paolo Beretta
17.5.2026
Lugano – Basilea 4:0
Super League | 38° turno | stagione 25/26
17.05.2026
Il Lugano saluta il capitano Mattia Bottani e lo stadio di Cornaredo conquistando il secondo turno preliminare di Conference League battendo il Basilea con un rotondo e meritato 4 a 0.
Si è conclusa nei migliore dei modi la stagione del Lugano, con tanto di record di punti in classifica (67) che nell'ultimo turno di Super League batte nettamente il Basilea di Shaqiri 4 a 0, blinda il terzo posto e si assicura così pure l'Europa.
È stata una vera festa anche perché si trattava dell'ultima partita della squadra di Mattia Croci-Torti al vecchio Cornaredo e l'ultima in bianconero del bomber ticinese Mattia Bottani, a cui il Mister ha concesso una mezz'ora con la fscia di capitano, ereditata da Renato Steffen, autore della terza rete al 52esimo e uscito al 59esimo.
Mattia Bottani alla fine della sua carriera con il Lugano.
KEYSTONE
Doppietta di Behrens
Proprio Steffen è rientrato fin dal primo minuto in una formazione mutevole, con la titolarizzazione di Alioski sulla sinistra. L’inizio dei ticinesi è stato un po’ timido, ma al 10’ una grande incornata di Behrens, su preciso centro di Alioski, ha sbloccato il punteggio indirizzando la partita nel modo migliore per i bianconeri.
I renani si sono fatti vivi solo con un paio di colpi di testa a metà primo tempo, poi il nulla, soprattutto dopo il raddoppio di Behrens al 36’, giunto in un’azione quasi fotocopia del primo gol ma dalla parte opposta, con un corner di Alioski di nuovo a trovare la zuccata vincente del tedesco, al 13esimo centro stagionale.
L'ultima volta di Bottani
La ripresa ha visto i ragazzi di Mattia Croci-Torti continuare sulla stessa scia, che ha portato ad altre due reti firmate da Steffen e Koutsias.
C’è allora stato tempo per l’emozionante ingresso in campo di Bottani, sotto gli occhi tra gli altri dell’ex presidente Angelo Renzetti e dell’ex compagno di mille battaglie Jonathan Sabbatini, con il quasi 35enne visibilmente commosso.
Il resto del match è stato quindi pura accademia, con i compagni che hanno provato soprattutto a far segnare il numero 10, senza però riuscirci
Ma la festa in casa Lugano è comunque partita con la vittoria, la qualificazione al secondo turno preliminare di Conference League e l’addio a due simboli della storia bianconera: lo stadio Cornaredo e capitan Bottani.