Gli scontri in Medio Oriente hanno ripercussioni anche sullo sport: partite annullate, competizioni sospese e professionisti bloccati nel Paese. Cristiano Ronaldo, tuttavia, avrebbe già lasciato l'Arabia Saudita.
La guerra in Iran ha ripercussioni anche sul calcio. Una partita dell'Al Nassr di Cristiano Ronaldo è stata rinviata a tempo indeterminato. Il club della capitale saudita Riad avrebbe dovuto affrontare l'Al Wasl a Dubai questa settimana, nell'ambito della Champions League Two asiatica.
L'incontro, in programma mercoledì negli Emirati Arabi Uniti, è stato annullato a causa degli scontri nella regione, così come altre partite previste in Medio Oriente.
La Confederazione calcistica asiatica (AFC), con sede a Kuala Lumpur, ha comunicato di monitorare costantemente la situazione in rapida evoluzione, sottolineando che la priorità è garantire la sicurezza di giocatori, squadre, dirigenti e tifosi.
Anche a Riad il clima resta teso. Secondo diverse fonti, l'ambasciata statunitense sarebbe stata presa di mira da droni provenienti dall'Iran. I media riportano che il jet privato di Cristiano Ronaldo avrebbe lasciato la città lunedì sera, atterrando a Madrid martedì.
Non è stato però confermato ufficialmente se il fuoriclasse portoghese e la sua famiglia fossero a bordo del velivolo.
I professionisti del tennis devono andare a Indian Wells
Anche il torneo di tennis di Dubai, nel frattempo concluso, ha risentito delle forti restrizioni al traffico aereo nella regione. L'ATP ha comunicato in una nota di essere in contatto costante con i giocatori, i rispettivi team e le autorità locali competenti.
Il prossimo appuntamento del circuito è in programma a Indian Wells, in California. L’ATP ha fatto sapere che sta fornendo supporto ai giocatori e alle squadre per consentire loro di partire in sicurezza non appena le condizioni lo permetteranno.