Conferenza di metà stagione Croci-Torti sul caso Behrens: «Nessuno è contento, ma bisogna anche saper perdonare»

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13.1.2026

Alla conferenza di metà stagione del Lugano, il futuro del club - tra nuovo stadio, criticità logistiche e fiducia nella squadra - ha tenuto banco più dell'analisi dei risultati sportivi.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Il CEO Martin Blaser ha illustrato i progetti del club e le difficoltà legate al nuovo stadio, tra cantiere ancora aperto e il problema dei parcheggi.
  • L'allenatore Mattia Croci-Torti ha ribadito la fiducia nel gruppo, convinto che il Lugano possa competere con tutte le avversarie.
  • La conferenza è stata segnata anche dal caso Behrens, con il club che ha chiarito la propria linea tra responsabilità, conseguenze e possibile perdono.

La conferenza di metà stagione del Lugano, tenutasi martedì, ha offerto soprattutto uno sguardo sul futuro del club, più che un'analisi dettagliata del rendimento sportivo.

A catalizzare l'attenzione è stato in particolare il CEO Martin Blaser, che ha illustrato i progetti strategici della società e le sfide legate al nuovo stadio, senza nascondere le criticità ancora aperte.

Il 58enne ha parlato con franchezza dell'impatto che il cantiere avrà sull’immagine del club e sull'esperienza dei tifosi. «La preoccupazione è grande, perché iniziamo solo con l'arena e il cantiere», ha spiegato, sottolineando come l'inaugurazione dello stadio coinciderà in realtà con l'avvio di una seconda fase dei lavori.

«Dietro la tribuna principale, a una ventina di metri, ci sarà ancora un muro e un cantiere. Non aiuterà l'immagine del tutto».

Anche la questione logistica resta delicata: «Da un anno abbiamo una task force con la città. I parcheggi, all'inizio, saranno un disastro: mancheranno».

Accanto ai dossier infrastrutturali, il CEO ha ribadito la volontà di rafforzare il legame con il territorio, citando - tra gli esempi - il partenariato con l'US Giubiasco per lo sviluppo del settore giovanile, parte di una visione a lungo termine per il club bianconero su tutto il Cantone.

Croci-Torti: «Possiamo giocarci le nostre carte con tutti»

Sul piano sportivo, pur con meno spazio rispetto ai temi societari, l'allenatore Mattia Croci-Torti ha trasmesso fiducia.

«Io sono molto contento e credo nella squadra che alleno», ha detto, respingendo l'idea di un gruppo in difficoltà. «Non esco da questi mesi pensando che faremo fatica. Siamo una squadra che può dare soddisfazioni alla società e ai tifosi».

Il tecnico ha invitato a non trarre conclusioni affrettate dalla classifica: «Chi ha fatto meglio di noi finora sono squadre che nessuno si aspettava, come il Thun e San Gallo. Ma noi possiamo giocarci le nostre carte con tutti».

Il caso Behrens

I temi più caldi sono però emersi nel dibattito finale, dominato dalla vicenda Behrens. Croci-Torti ha chiarito la posizione della società: «Chi fa certi gesti deve ammettere l'errore, accettare le conseguenze e chiedere scusa in modo convinto. Nessuno è contento di quanto successo, ma dobbiamo anche saper perdonare».

Sulla gestione interna del caso non sono stati forniti dettagli, mentre sulla possibile convocazione contro il Lucerna l'allenatore ha precisato che il giocatore «sarà a disposizione se riterrò opportuno portarlo».

Il mercato invernale

Per quanto riguarda il mercato, il direttore sportivo Sebastian Pelzer ha raffreddato le aspettative: «Al momento non pensiamo di prendere nessuno in attacco». Anche sugli obiettivi stagionali la linea resta prudente.

Il Lugano punta alla top 6 e dunque all'accesso al Championship Group, senza voli pindarici. «Ci sono squadre più attrezzate», ha ricordato Croci-Torti, mentre Pelzer ha indicato Thun e San Gallo come sorprese positive, senza dimenticare il peso specifico delle grandi come Basilea e Young Boys.

Un messaggio chiaro, in sintesi: tra cantiere, ambizioni misurate e fiducia nel gruppo, il Lugano guarda avanti con realismo, consapevole delle difficoltà, ma convinto di potersela giocare.