Champions League Dall'Affare Bodø all'iconico spazzolino gigante: la Juve cerca 3 punti in Norvegia

bfi

25.11.2025

Tifosi del Bodo/Glimt in trasferta a Londra. Lo spazzolino gigante è rimasto a casa, in Norvegia.
Tifosi del Bodo/Glimt in trasferta a Londra. Lo spazzolino gigante è rimasto a casa, in Norvegia.
KEYSTONE

La Juventus si trova in Norvegia per affrontare il Bodo/Glimt, alla ricerca di tre punti, della prima vittoria e di 30 milioni di euro. I ragazzi di Spalletti sono attesi da temperature glaciali e da uno spazzolino giallo gigante. 

Igor Sertori

La Juventus non ha ancora vinto in Europa in questa stagione, quindi stasera, in Norvegia, e i suoi hanno bisogno dei tre punti in trasferta contro il Bodo/Glimt.

Come riportato da «Tuttosport», i bianconeri puntano a conquistare un posto nei play-off non solo per ragioni sportive, ma anche perché il passaggio alla fase a gironi garantirebbe circa 30 milioni di euro, fondamentali per rispettare il Fair Play Finanziario e per eventuali nuovi acquisti nella finestra di mercato di gennaio.

La Juve è al momento 26esima in classifica, con tre punti, il Bodo/Glimt è appena due posizioni sotto, con un punto in meno.

Aldilà dell'aspetto puramente sportivo il viaggio affrontato dalla Juve e i suoi tifosi a nord del Circolo Polare Artico sarà indimenticabile.

L'Affare Bodø e la fondazione del club di calcio e sci

Mai prima di questa stagione la Champions League era stata giocata così a nord. Ora che il sogno è realtà, il Glimt vive il presente nella sua magica fortezza e guarda al futuro con progetti per nuove infrastrutture e il sempre fedele spazzolino gigante. 

Ma per comprendere l'eccezionalità di ciò che sta accadendo in questa parte del mondo, bisogna tornare alle origini. Bodø è una città norvegese di poco più di 53 mila abitanti, famosa per la pesca delle aringhe, che oggi si sta orientando sempre più verso i settori commerciale e amministrativo.

All'inizio dell'800 la cittadina entrò in conflitto con la corona britannica, quando i commercianti locali accusarono di contrabbando alcune navi inglesi che operavano nella zona, provocando una crisi diplomatica tra Gran Bretagna e Norvegia, noto come Affare Bodø.

Parlando ancora di storia, annotiamo che il calcio arrivò in città nel 1916, con la fondazione del club di calcio e sci Glimt, che in norvegese significa «fulmine».

Per quasi 50 anni il Glimt, come tutte le altre squadre della Norvegia settentrionale, fu costretto a giocare nel campionato regionale, perché la Federcalcio considerava il livello calcistico di queste zone troppo basso per essere ammesso a una competizione nazionale.

Poi nel 1975 Il Bodo/Glimt vinse la Coppa di Norvegia. Una nuova realtà calcistica si era stabilita in patria. Ci vorranno altri 50 anni circa prima che l'Europa ne prenda atto. 

E in tutte queste eccellenze, particolarità e racconti storici non potrebbe mancare quello legato al simbolo della formazione che oltre a Haaland e compagni di nazionale, ha senza dubbio messo la Norvegia sulla mappa del calcio che vale. 

Lo spazzolino gigante, rigorosamente giallo

Come nel caso del sorprendente Myällby - squadra svedese che ha appena vinto il campionato nazionale - anche il Bodø/Glimt gode di un fervente sostegno in tutta la regione settentrionale, un sostegno che ha raggiunto il suo apice con la vittoria della Coppa nel 1975, della quale abbiamo parlato sopra.

I suoi tifosi sono conosciuti come Den Gule Horde, cioè l'Orda Gialla, dal colore delle divise della squadra.

I Den Gule HordeSono considerati tra i pionieri della cultura tifosistica norvegese e sono famosi per un oggetto di uso quotidiano diventato iconico, la cui storia deve essere raccontata.

Arnulf Bendixen, direttore d'orchestra con lo spazzolino

I tifosi erano soliti riunirsi vicino allo stadio per condividere un lungo rituale pre-partita. Alcuni portavano quindi uno spazzolino da denti in tasca - per non entrare allo stadio con i denti segnati dai bagordi che precedevano lo scontro -, che iniziò a essere utilizzato da Arnulf Bendixen, leader dei tifosi, per orchestrare i cori sugli spalti.

Data la crescente popolarità di questa abitudine, una compagnia produttrice di spazzolini ebbe l'idea di realizzarne uno in formato gigante, giallo, da regalare ai tifosi.

Da allora, prima di ogni partita in casa, i Den Gule Horde consegnano il grande simbolo al capitano della squadra ospite.

Toccherà quindi a Manuel Locatelli tornare a casa in Italia con un regalo davvero originale.

Vi lasciamo però ora al calcio giocato delle gelide temperature norvegesi, nella speranza che la neve - per una volta - non rovini lo spettacolo.