Trovato un errore?
Segnalalo ora
Osvaldo Bagnoli
Imago
Esattamente due settimane dopo il 91esimo compleanno, si è spento Osvaldo Bagnoli.
Dell'ex allenatore italiano si ricordano principalmente la vittoria dell'unico scudetto nella storia del Verona nella stagione 1984-85, il suo periodo al Genoa, dove con i liguri conquistò una storica qualificazione alle coppe europee e la sua esperienza meno fortunata sulla panchina dell'Inter, dal 1992 al 1994, anno del suo ritiro.
«Con infinita tristezza ed emozione, l’Hellas Verona FC piange la scomparsa del suo Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, oggi e per sempre una leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano». È quanto si legge nel messaggio di cordoglio dell’Hellas.
«È impossibile riassumere in poche righe ciò che Osvaldo Bagnoli ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona. Osvaldo ha mantenuto in ogni parola e in ogni gesto un’umiltà che ispirava rispetto e ammirazione in ogni persona e in ogni tifoso che ha incontrato lungo il suo cammino. Con il suo carattere semplice e la sua acuta intelligenza, quel suo broncio dolce e concentrato che, in quel 12 maggio 1985, si è trasformato nel sorriso più bello e genuino che la nostra città avesse mai visto. Tu sei il più grande di tutti. E ci manchi già, Osvaldo».
Anche l’Inter si è unita al lutto: «L’FC Internazionale Milano e l’intero mondo interista si uniscono nel cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli e, nel ricordarlo, abbracciano la sua famiglia. Umile, rispettoso, genuino: Osvaldo Bagnoli era un uomo autentico, che rifletteva in ogni modo il suo Milano e la sua Bovisa».