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Nella partita contro la Svizzera, Leandro Paredes si è ritrovato al centro di una polemica.
Francese 34145 AP
Decisioni arbitrali, interventi del VAR e sorteggio: il sofferto percorso dell’Argentina fino alle semifinali dei Mondiali è accompagnato da una lunga serie di teorie del complotto, sempre più diffuse sui social network.
Tra montaggi video e meme generati con l’intelligenza artificiale, numerosi utenti cercano di dimostrare un presunto favoritismo della Fifa e del suo presidente, Gianni Infantino, nei confronti della squadra di Lionel Messi.
Le accuse si concentrano soprattutto su tre episodi arbitrali e sul livello delle avversarie affrontate finora dall’Albiceleste.
Il 16 giugno, a Kansas City, l’Argentina disputa la prima partita della fase a gironi contro l’Algeria. Al 30’, con i sudamericani in vantaggio per 1-0, Messi entra da dietro con il piede a martello sul polpaccio destro e sul tendine d’Achille del capitano algerino Aissa Mandi.
L’arbitro polacco Szymon Marciniak assegna un calcio di punizione all’Algeria, ma Messi — autore quella sera di una tripletta — non riceve alcun provvedimento disciplinare.
Diversi esperti arbitrali, però, non hanno dubbi: un intervento così pericoloso avrebbe meritato l’espulsione diretta.
«Applicando il regolamento alla lettera, è cartellino rosso. Se avessi visto un intervento del genere in campo, avrei espulso il giocatore», ha dichiarato l’ex arbitro di Bundesliga Patrick Ittrich.
Negli ottavi di finale, il 7 luglio ad Atlanta, l’Argentina affronta l’Egitto. Messi e compagni sono sotto 2-0 dal 67’, prima che Romero accorci le distanze al 79’. Messi, all’83’, e Fernandez, al 92’, completano la rimonta e qualificano l’Albiceleste ai quarti.
Diverse decisioni dell’arbitro francese François Letexier scatenano però la rabbia dei calciatori egiziani e del commissario tecnico Hossam Hassan.
I Mondiali si svolgono dall'11 giugno al 19 luglio in Messico, Canada e Stati Uniti. 48 nazioni si contendono l'ambito titolo di campione del mondo. blue News è presente sul posto per fornirvi le ultime notizie, i retroscena, tutti i gol e i risultati.

KEYSTONE
L’episodio più contestato è l’annullamento, dopo l’intervento del VAR, di una rete realizzata da Mostafa Zico nei primi minuti del secondo tempo. Il gol non viene convalidato per un fallo commesso all’inizio dell’azione, dalla parte opposta del campo.
«Forse volevano tenere in corsa i campioni del mondo? Forse volevano che Messi restasse nel torneo?», ha protestato il tecnico egiziano ai microfoni di beIN Sports.
Due giorni dopo, il responsabile degli arbitri della Fifa Pierluigi Collina ha respinto le «accuse infondate» dell’Egitto, difendendo «l’integrità» della squadra arbitrale impegnata nei Mondiali 2026.
Era giusto espellere Breel Embolo al 70’ del quarto di finale tra Svizzera e Argentina, disputato nella notte di sabato su domenica (ora svizzera)?
Gli elvetici hanno appena pareggiato quando l’attaccante del Rennes, in un contrasto con l’argentino Leandro Paredes, cade a terra nei pressi della linea laterale.
In un primo momento, l’arbitro João Pinheiro ammonisce Paredes. Gli addetti al VAR intervengono però richiamando una nuova disposizione della FIFA relativa allo «scambio d’identità»: Paredes non ha toccato Embolo, che avrebbe invece simulato il fallo.
Il cartellino giallo viene quindi assegnato allo svizzero. Embolo, già ammonito nel primo tempo, viene espulso e lascia i compagni in dieci. Al termine dei tempi supplementari, l’Argentina si impone per 3-1 e conquista la semifinale.
Il commissario tecnico della Svizzera Murat Yakin non contesta l’intervento del VAR, ma la decisione iniziale dell’arbitro di ammonire Paredes.
«Non c’era alcun motivo per mostrare quel cartellino giallo. Non capisco, era una situazione del tutto innocua», ha dichiarato in conferenza stampa.
Prima di affrontare l’Inghilterra mercoledì, nella semifinale di Atlanta, i campioni del mondo in carica hanno chiuso al primo posto un girone composto da Algeria, Giordania e Austria.
Nella fase a eliminazione diretta hanno poi superato Capo Verde, Egitto e Svizzera. La Nazionale rossocrociata è quella con il miglior piazzamento nel ranking tra le avversarie dell'Argentina: 19esima prima del Mondiale, ora 14esima.
A titolo di confronto, la Spagna ha dovuto eliminare il Portogallo, quinto nel ranking mondiale all’inizio del torneo, e il Belgio, nono.
La composizione del tabellone ha però una spiegazione logica. Seguendo un sistema simile a quello utilizzato nei tornei di tennis, la FIFA aveva designato le prime quattro nazionali del ranking come teste di serie, in modo da evitare che si affrontassero prima delle semifinali.