Il padre non ci sta

Ex nazionale russo (ri)chiamato alle armi

bfi

29.9.2022

Diniyar Bilyaletdinov, 2012
Diniyar Bilyaletdinov, 2012
Getty Images

La lettera di Mosca con l'ordine di rientrare tra i ranghi dell'esercito arrivata anche a Dinijar Biljaletdinov non sta passando inosservata. Due i punti che non convicono il padre del 37enne.

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29.9.2022

La parziale mobilitazione chiesta dal presidente russo Vladimir Putin riguarda ora anche un noto ex calciatore. Come scrive il sito russo sports.ru, l'ex giocatore della nazionale russa Dinijar Biljaletdinov sarà arruolato nell'esercito.

Prima di servire la patria imbracciando il fucile, l'ex giocatore dell'Everton, aveva rapprenstato il suo paese per 46 volte, palla al piede, siglando anche sei le reti.

«Non ha prestato servizio»

È il disappunto del padre a rendere pubblica la vicenda dell'ex calciatore. Il richiamo al servizio militare è infatti sorprendente soprattutto perché il 37enne non ha mai svolto un vero e proprio servizio militare.

«Non ha prestato servizio. Ha prestato giuramento, ma si è trattato di un servizio speciale con un'attenzione particolare allo sport. Ha trascorso tutto il suo servizio facendo sport. È successo 19 anni fa, quando giocava nella nazionale giovanile», ha raccontato il padre dell'ex centrocampista.

Per la legge l'ex giocatore della nazionale è troppo vecchio

Ma vi è un'altra particolarità riguardante la chiamata alle armi dell'ex giocatore della nazionale: in realtà, la legge russa stabilisce che solo i riservisti di 35 anni o meno possono essere richiamati, ma Biljaletdinov di anni ne ha 37.

Suo padre, quindi, non ha dimostrato molta simpatia per la chiamata del governo di Mosca: «Se si trattasse di una mobilitazione generale, non ci sarebbero dubbi. Ma il presidente ha ordinato una mobilitazione parziale, quindi tutto dovrebbe procedere secondo la legge. Ora scopriremo se la lettera è corretta o se è stata inviata troppo presto. Può succedere di tutto», ha detto il madre secondo quanto riportato dal sito russo.

Vale la pena ricordare che martedì 21 ottobre il leader del Cremlino aveva ordinato una mobilitazione parziale dei riservisti russi. Circa 300.000 ex membri dell'esercito saranno arruolati nell'esercito e combatteranno in Ucraina.