José Mourinho è il più serio candidato per tornare alla guida del Real Madrid, dopo aver avuto colloqui diretti con il presidente del club, Florentino Perez. Ma il portoghese ha dettato dieci, insindacabili, condizioni.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Il Real Madrid è alla ricerca di un nuovo allenatore.
- Il presidente Florentino Pérez ha già incontrato Josè Mourinho, che vede come l'uomo ideale per la panchina del club più titolato d'Europa.
- Il portoghese ha posto 10 condizioni ai dirigenti del Real Madrid.
- Dai due anni di contratto alla totale libertà decisionale, passando per l'epurazione di almeno sette giocatori della rosa, fino all'esonero del preparatore atletico attuale.
- Il decimo punto è decisivo: tutte queste condizioni non sono negoziabili e nel caso in cui Pérez non possa garantire tutto ciò che chiede, dirà di no.
Avevamo già riferito settimana scorsa della ricerca del Real Madrid di un nuovo allenatore.
Un concorso talmente importante che in Spagna si parla a malapena del Clasico di domenica, ma quasi esclusivamente dei problemi nello spogliatoio delle Merengues e dell'identità del futuro tecnico.
Quel che è certo è che José Mourinho è visto come il più adatto a (ri)diventare l'allenatore del club più prestigioso del pianeta.
Se inizialmente qualcuno non ci credeva, la cosa si è fatta seria e i primi colloqui si sono già svolti tra lo Special One, già alla guida del club tra il 2010 e il 2013, e la dirigenza dei Blancos.
Sarebbe soprattutto un desiderio personale di Florentino Pérez, convinto che solo il portoghese possa ristabilire un certo ordine interno.
«ESdiario» ha appena rivelato che, durante questi primi contatti, il portoghese ha posto 10 condizioni ai dirigenti del Real Madrid.
Le 10 condizioni
- Lo Special One vuole un contratto biennale. Né più né meno.
- Non vuole più ricoprire il ruolo di portavoce del club nelle conferenze stampa, come faceva in passato. Ha quindi chiesto al Real Madrid che qualcun altro si occupi di rispondere ai giornalisti su argomenti che non riguardano direttamente ciò che accade in campo.
- Terzo punto, e forse il più importante e su cui è stato intransigente: nessuno deve interferire nelle sue scelte di formazione. Solo lui può decidere chi gioca e chi no, a prescindere dallo stato di forma dei giocatori.
- Il 63enne vuole anche portare con sé dal Benfica il suo staff e i suoi collaboratori.
- Non vuole Antonio Pintus, attuale preparatore atletico e figura piuttosto controversa all'interno della società.
- Sesta condizione: Mourinho desidera avere un contatto diretto con i medici del club e soprattutto poter imporre un protocollo di secondo parere se il giocatore lo desidera, al fine di evitare errori diagnostici.
- Infine, vuole fare piazza pulita nello spogliatoio e liberarsi di 7 giocatori, i cui nomi non sono stati resi noti dai media.
- Otto: vuole avere un contatto diretto con Florentino Pérez per discutere di questioni quotidiane, senza dover passare attraverso intermediari come José Angel Sanchez.
- Ha anche chiarito ai dirigenti di non volere più lunghi tour estivi in America o in Asia, considerandoli dannosi per i giocatori.
- Ultimo requisito, che riassume tutto quanto appena spiegato: tutte queste condizioni non sono negoziabili e nel caso in cui Pérez non possa garantire tutto ciò che chiede, dirà di no.
La palla, quindi, è nel campo del Real Madrid. Mou non ha fretta.