Antonio Conte come prossimo ct della Nazionale italiana? Lo auspica «La Gazzetta dello Sport», che prevede una condizione sine qua non: deve rimanere in carica fino ai Mondiali 2030. Poi c'è la questione salario, tutt'altro che indifferente.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Antonio Conte è visto da molti come il prossimo ct dell'Italia.
- L'ipotesi Guardiola - che lascerà il City a fine stagione -, seppur suggestiva, non incontra il piacere degli esperti.
- La Gazzetta dello Sport vedrebbe Conte di buon occhio, ma a una condizione: il leccese dovrà rimanere in panchina fino ai Mondiali del 2030.
- Nel biennio 2014-2016, alla guida degli Azzurri, il 56enne fece bene arrivando ai quarti dei Campionati europei.
- Gattuso ha ricevuto un salario a stagione di 800'000 euro. Conte, per questa stagione a Napoli, ha intascato 9 milioni netti.
- La Figc dovrà rimboccarsi le maniche cercando degli sponsor per trovare un allenatore top.
La sconfitta con la Bosnia, il terzo Mondiale consecutivo da spettatori, le dimissioni del presidente della FIGC e anche quelle del commissario tecnico. Una tragedia sportiva dura da digerire nel Bel Paese.
L'Italia del calcio è così alla ricerca di colui che sappia riportare gli Azzurri nel calcio internazionale che conta. Che poi da solo non possa fare miracoli è chiaro a tutti, ma i simboli hanno un loro valore, e il ct dell'Italia lo è.
Così «La Gazzetta dello Sport» a sottolineare che Antonio Conte sarebbe il candidato ideale per la panchina della Nazionale italiana, a patto che accetti di rimanere in carica per quattro anni, con l'obiettivo di riportare gli Azzurri ai Mondiali del 2030.
L'allenatore dei Partenopei - che dovrebbe lasciare Napoli in estate prima della scadenza del contratto - è considerato uno dei principali candidati alla guida della Nazionale italiana, con un ritorno a Coverciano dopo la sua prima esperienza dal 2014 al 2016.
La sua Nazionale non era esattamente ricca di talenti, eppure riuscì a portare gli Azzurri ai quarti di finale di Euro 2016, dove persero ai rigori contro la Germania.
«In un momento così triste, è difficile trovare una figura migliore per l’ennesima fase di ricostruzione», scrive la Gazzetta.
Guardiola? «Allenare una Nazionale è un altro mestiere»
Pep Guardiola lascerà il City dopo aver vinto di tutto. Il suo nome alla guida dell'Italia susciterebbe un enorme entusiasmo, ma il suo stile di calcio richiede sessioni di allenamento quotidiane e probabilmente perderebbe la sua efficacia a Coverciano.
Di questa idea è anche Fabio Capello, che sempre al foglio rosa ha detto a proposito: «Guardiola è super con i club, ma questo (ct della nazionale ndr.) è un altro mestiere».
Conte sì, ma a una condizione
Le porte dovrebbero dunque essere spalancate per un secondo mandato di Conte, ma la Gazzetta auspica che la condizione è che non si fermi affatto agli Europei del 2028, ma punti invece ai Mondiali del 2030 e chiuda finalmente il circolo vizioso delle mancate qualificazioni alla massima competizione calcistica..
Un traguardo che andrebbe a vantaggio di tutti, lui compreso. «Se riuscirà a riportare l'Italia al posto che le spetta, sarà ricordato come il padre della nazione calcistica».
La questione del salario, un nodo difficile
Ma il 56enne ex allenatore di Juventus, Inter, Chelsea e Tottenham non si è ancora sbilanciato, anche perché - come sottolinea «Sportmediaset» - un suo possibile «no» potrebbe arrivare per questioni economiche.
Quest'anno al Napoli ha intascato 9 milioni netti, mentre l'ultimo ct degli Azzurri, Gattuso, aveva un ingaggio intorno agli 800 milioni di euro, con un bonus di 1 milione in caso di qualificazione ai Mondiali.
La Nazionale non rende quanto i club, lo si sa. È vero anche che in occasione del primo mandato di Conte in azzurro, la Figc aveva stipulato il contratto più oneroso della storia: 4,1 milioni a stagione. Una cifra esorbitante, raggiunta grazie all'aiuto di sponsor.
Sempre «La Gazzetta dello Sport», sul tema «salario», auspica che si possa tentare qualcosa di simile, anche perché per avere un allenatore top alla guida dei quattro volte campioni del mondo bisognerà pensare di sborsare molto più di quanto dato al buon Ringhio Gattuso.