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Hannes Delcroix ai Mondiali con Haiti.
Foto: Imago
Dodici calciatori che militano nei massimi campionati svizzeri parteciperanno ai Mondiali in corso negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Lo Young Boys è il club che fornisce il maggior numero di convocati, compreso un giocatore della selezione Under 21. Queste presenze si rivelerà redditizia anche per le casse dei club d'appartenenza.
Lo Young Boys ha vissuto una stagione da dimenticare. Nonostante ciò, il club bernese è quello che ha prestato di gran lunga il maggior numero di calciatori tra tutte le squadre di Super League per la Coppa del Mondo.
Saranno ben cinque i giocatori della prima squadra a volare al Mondiale: Christian Fassnacht (32/SUI), Armin Gigovic (24/BIH), Jaouen Hadjam (23/ALG), Marvin Keller (23/SUI) e Yan Valery (27/TUN), quest'ultimo arrivato in prestito dallo Sheffield Wednesday nella seconda parte della stagione.
A loro si aggiungerà Keeto Thermoncy (20/HAI), talento della formazione Under 21 che milita in Promotion League.
I Mondiali si svolgono dall'11 giugno al 19 luglio in Messico, Canada e Stati Uniti. 48 nazioni si contendono l'ambito titolo di campione del mondo. blue News è presente sul posto per fornirvi le ultime notizie, i retroscena, tutti i gol e i risultati.

KEYSTONE
Incrocio esplosivo: Gigovic e la sua Bosnia-Erzegovina affronteranno la Svizzera di Keller e Fassnacht nella seconda partita della fase a gironi; tra i tre compagni di club, il bosniaco (di nascita svedese) è quello che ha le maggiori probabilità di partire titolare.
Il Lugano vanta due convocati: Mohamed Belhadj Mahmoud (26/TUN) e Hannes Delcroix (27/HAI), quest'ultimo ancora sotto contratto fino a luglio.
Un giocatore a testa, invece, per i vincitori della Coppa Svizzera del Servette, per il San Gallo e per lo Zurigo, rappresentati rispettivamente da Dylan Bronn (30/TUN), Lawrence Ati Zigi (29/GHA) e Livano Comenencia (22/CUW).
Infine, direttamente dalla Challenge League, si unisce alla spedizione mondiale anche il portiere Melvin Mastil (26/ALG), di proprietà del Losanna, ma reduce da un prestito al Nyon.
La partecipazione alla Coppa del Mondo garantisce ai club anche un importante beneficio economico.
La FIFA, infatti, ricompensa le società che prestano i propri calciatori alle nazionali: quattro anni fa, per il Mondiale in Qatar, la quota giornaliera per singolo giocatore era di circa 8'700 franchi svizzeri.
Secondo uno studio della banca di credito tedesca sul programma di benefici per i club, l'importo per il torneo del 2026 dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato.
La FIFA tiene conto anche dei 10 giorni di preparazione ufficiale, il che significa che la presenza di ogni giocatore al Mondiale garantirà un minimo di 25 giorni di indennizzo.
Di conseguenza lo Young Boys, con i suoi 6 convocati, incasserà almeno 1,3 milioni di franchi svizzeri nello scenario peggiore (ovvero in caso di eliminazione immediata di tutti e 5 i suoi pupilli).
Se la Svizzera o l'Algeria dovessero superare i gironi e accedere alla fase a eliminazione diretta, l'importo aumenterà ulteriormente: il passaggio agli ottavi di finale prolungherebbe infatti il torneo di un'altra settimana per i calciatori coinvolti.
Alle spalle dell'YB, il Lugano può già contare su un minimo di 450'000 franchi svizzeri grazie al portiere di Haiti Delcroix e al tunisino Hadj Mahmoud.
Infine, l'FC Zurigo (con il curaçaoano Livano Comenencia), il Servette (Dylan Bronn), il San Gallo (Lawrence Ati Zigi) e il Losanna (Melvin Mastil) hanno già garantiti circa 220'000 franchi svizzeri a testa nella peggiore delle ipotesi.
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