All'indomani del rotondo 4-0 sul Basilea, il club bianconero ha tracciato il bilancio di una stagione in crescendo. Tra l'orgoglio di Mattia Croci-Torti e le strategie di Sebastian Pelzer, la parola d'ordine per il futuro è una sola: evitare le distrazioni del passato.
Hai fretta? blue News riassume per te
- All'indomani del 4-0 al Basilea, la dirigenza e lo staff tecnico del Lugano si sono ritrovati per tracciare il bilancio stagionale e programmare il futuro.
- Il direttore sportivo Sebastian Pelzer ha confermato che il mercato è già nel vivo, sottolineando l'obiettivo di cercare profili motivati e pronti alla crescita prima di un'eventuale rivendita.
- Mattia Croci-Torti ha espresso orgoglio per il quinto pass europeo consecutivo, ammettendo però la necessità di azzerare le distrazioni del passato in vista del prossimo raduno.
Il sipario sulla stagione dell'FC Lugano è calato nel migliore dei modi. Il netto successo contro il Basilea ha fotografato alla perfezione la grande reazione di un gruppo capace di rialzarsi dopo le pesanti batoste dell'autunno scorso.
Ma a Cornaredo non c'è tempo per cullarsi sugli allori: poche ore dopo l'ultima fatica di campionato, la dirigenza e lo staff tecnico si sono ritrovati nella tradizionale conferenza stampa di fine stagione per fare il punto della situazione e, soprattutto, per tracciare la rotta del futuro.
Pelzer e le manovre di mercato: «Interesse concreto per i nostri gioielli»
Per il direttore sportivo Sebastian Pelzer il lavoro dietro le quinte non si è mai fermato.
Ai microfoni della «RSI», il 45enne dirigente tedesco ha ammesso che la macchina del mercato bianconero è già lanciata a pieno regime: «In realtà mi sono già attivato nelle ultime settimane e nei mesi scorsi. Abbiamo preparato alcuni colpi, ora bisognerà capire con quale tempistica muoverci».
La vera sfida del Lugano sarà gestire la rosa senza farsi bloccare dalle dinamiche esterne, un errore che l'anno scorso ha frenato la crescita della squadra.
«Ci sono stati contatti per alcune cessioni che poi non si sono concretizzate - ha ricordato Pelzer - e naturalmente non vogliamo che questa situazione si ripeta».
La filosofia societaria, d'altronde, resta chiarissima: «Cerchiamo profili che vedano Lugano come un'opportunità per crescere, migliorarsi e che in futuro possano essere rivenduti».
L'orgoglio del Crus e la promessa: «Impareremo la lezione»
Anche Mattia Croci-Torti ha voluto sottolineare l'importanza del momento, celebrando il congedo da Cornaredo prima dell'entrata nel nuovo stadio: «Chiudere quest'era con un 4-0 era la cosa giusta da fare. Il percorso in campionato è stato più che soddisfacente. Rimane l'amarezza per la finale di Coppa Svizzera, ma sono fiero della reazione, sia dal punto di vista tecnico che umano».
Il tecnico momò guarda già al raduno di metà giugno e non nasconde di voler alzare l'asticella della disciplina e delle motivazioni, facendo autocritica su cosa è funzionato meno negli ultimi 12 mesi: «Spero semplicemente di ritrovare un gruppo pieno di gente affamata. L'anno scorso abbiamo pagato qualche distrazione di troppo; la colpa non è stata solo dei ragazzi, ma anche di chi li gestisce, a partire da me. Abbiamo imparato la lezione».
Le aspettative della piazza, d'altronde, continuano a crescere di pari passo con i risultati storici del club. «Centrare l'Europa per cinque anni consecutivi è un traguardo che negli ultimi tempi è riuscito soltanto a noi in Svizzera», ha concluso il Crus.
«Il pubblico però ci chiede sempre di più, e noi dovremo farci trovare pronti a rispondere a queste ambizioni».
E con l'AIL Arena ormai pronta, i bianconeri sono a un passo dal respirare l'aria europea in città, senza doversi trasferire a San Gallo, Lucerna o Thun, per le partite casalinghe in Conference League.