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Granit Xhaka e compagni sono avvisati: sabato il caldo sarà torrido.
Keystone
Allarme caldo per l’esordio mondiale della Svizzera. A Santa Clara, dove, oggi, sabato la Nati affronterà il Qatar alle 12 locali, le 21 in Svizzera, le temperature saliranno alle stelle. Un vantaggio per la selezione qatariota? Forse. Ma la squadra elvetica si è preparata.
Sabato, finalmente, si comincia: la Nati farà il suo debutto ai Mondiali 2026.
Una buona notizia per i tifosi in Svizzera: mentre altre partite della Coppa del Mondo si giocheranno nel cuore della notte, la sfida tra i rossocrociati e il Qatar andrà in scena alle 21 ora elvetica.
Per i giocatori, però, l’orario del calcio d’inizio sarà probabilmente meno gradito. A Santa Clara, sede dell’incontro, il caldo sarà infatti intenso e la partita comincerà a mezzogiorno ora locale.
Per sabato sono attesi fino a 35 gradi, con una temperatura percepita che potrebbe avvicinarsi ai 40. I 90 minuti sotto il sole a picco californiano rischiano così di trasformarsi in una vera prova di resistenza.
Il Qatar, proveniente da un Paese desertico, è più abituato a condizioni di questo tipo e potrebbe soffrirle meno.
La Svizzera si è preparata a uno scenario del genere. Lo scorso anno la selezione elvetica aveva affrontato il Messico a Salt Lake City e gli Stati Uniti a Nashville. Per acclimatarsi al meglio, la Nati è inoltre arrivata negli Stati Uniti già undici giorni prima della partita d’esordio.
Eduardo Parra Garcia, responsabile della performance della Nazionale, ha elaborato appositamente per il Mondiale una strategia per le giornate più calde.
I Mondiali si svolgono dall'11 giugno al 19 luglio in Messico, Canada e Stati Uniti. 48 nazioni si contendono l'ambito titolo di campione del mondo. blue News è presente sul posto per fornirvi le ultime notizie, i retroscena, tutti i gol e i risultati.

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Un elemento centrale della preparazione riguarda l’idratazione.
«Nei luoghi particolarmente caldi se ne tiene conto anche durante gli allenamenti, prevedendo pause supplementari per bere. I giocatori ricevono acqua e bevande isotoniche, così da assumere tra le altre cose sodio, potassio e magnesio», ha spiegato a blue News Sergio Affuso, portavoce dell’ASF.
E aggiunge: «Anche durante le partite, accanto alla panchina e nei pressi della nostra porta, saranno sistemate diverse borracce, in modo che i giocatori possano idratarsi a ogni piccola interruzione».
Inoltre prima e dopo il riscaldamento i calciatori potranno indossare in spogliatoio dei gilet refrigeranti, utilizzabili anche durante l’intervallo.
Thomas Müller ha mostrato su Magenta TV come si presenta una gilet refrigerante di questo tipo, durante la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica.

Thomas Müller (al centro) con il gilet rinfrescante.
MagentaTV
Con secchi riempiti di ghiaccio, i giocatori potranno inoltre raffreddare i polsi prima e durante la partita. Nuca, testa e petto saranno invece rinfrescati con asciugamani ghiacciati.
In alcuni stadi del Mondiale, le panchine saranno addirittura dotate di aria condizionata per le riserve.
Del resto la Svizzera ha già vissuto condizioni estreme in un Mondiale. Nel 2014 in Brasile la Nati giocò a Manaus, nel cuore della foresta amazzonica, l’ultima partita del girone contro l’Honduras in un clima tropicale, tra alte temperature e umidità opprimente.
Gli svizzeri mantennero però il sangue freddo e vinsero 3-0 grazie a una tripletta di Shaqiri. Un buon auspicio, forse, in vista della torrida sfida contro il Qatar.
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