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Segnalalo oraLa Svizzera spreca l'impossibile al Levi’s Stadium e si fa bloccare sull'1-1 dal Qatar all'esordio mondiale. Un'inzuccata di Khoukhi in pieno recupero punisce i rossocrociati e rievoca i fantasmi del match contro l'Australia, complicando subito il cammino di Yakin.
Un'inzuccata di Khoukhi in pieno recupero trasforma il debutto mondiale della Svizzera in un incubo.
Al Levi’s Stadium finisce 1-1: un verdetto bugiardo per la mole di gioco espressa, ma che punisce la cronica mancanza di cinismo della selezione di Yakin, proprio come già accaduto contro l'Australia.
Il cammino nel Gruppo B si complica subito, mentre il Qatar festeggia un punto insperato.
Eppure l'incontro si era sbloccato già al 14esimo: fallo del portiere Abunada su Freuler e rigore solare trasformato con freddezza da Embolo. Da quel momento, i bi-campioni d'Asia si sono arroccati nella propria trequarti, affidandosi a rari contropiedi.
I rossocrociati hanno gestito il possesso, ma la spinta si è scontrata contro il muro difensivo e un caldo soffocante che ha abbassato i ritmi. Nella ripresa, le fiammate di Xhaka, Vargas ed Embolo non hanno trovato il raddoppio, lasciando il punteggio in bilico fino al beffardo epilogo.
In partenza, Yakin aveva sorpreso tutti con un 4-3-3 sperimentale: Zakaria terzino destro e Aebischer in mediana con Freuler e Xhaka.
Una notte storica per il capitano e per Rodriguez, saliti a 13 presenze complessive nelle fasi finali della Coppa del Mondo (nuovo primato solitario davanti a Shaqiri), con Manzambi rimasto in panchina.
Che non fosse una passeggiata si era capito dopo pochi secondi: un liscio clamoroso di Akanji aveva liberato Edmilson, ipnotizzato da Kobel. Una scossa per la Svizzera, subito pericolosa con Ndoye (parata di Abunada e poi tiro alto) prima del penalty.
Nel finale di tempo, un altro brivido firmato Edmilson (salvato da Kobel) e una tripla chance ravvicinata per Ndoye, Vargas e Aebischer, tutte disinnescate dall'estremo difensore qatariota.