«L'essenza del calcio è cercare di fregare l'avversario»

fon

7.2.2018

Mauricio Pochettino difende le simulazioni dei propri giocatori.
Getty Images

L'allenatore del Tottenham ha difeso a spada tratta i propri giocatori autori di clamorose simulazioni, su tutti il giovane talento inglese Dele Alli.

«Pensate che in Inghilterra siete sempre stati onesti e perfetti? Questo è lo sport del quale mi sono innamorato quando ero bambino. L’arte del calcio è quella di cercare di fregare il tuo avversario. Non è così?», ecco come ha risposto alle critiche rivolte dalla stampa britannica ad alcuni giocatori del Tottenham dopo essersi resi protagonisti di veri e propri tuffi per cercare di trarre in inganno l'arbitro nell'ultima gara di campionato pareggiata 2-2 contro il Liverpool.

«Naturalmente Dele Alli non è perfetto. È un ragazzo intelligente e un po’ maligno - ha tenuto a puntualizzare l’argentino - il calcio è uno sport creativo, in questo mondo per sopravvivere si necessita del talento ma anche dell’intelligenza».

Ammonito per simulazione già due volte nel corso dell'attuale stagione Dele Alli si è visto sventolare un cartellino giallo davanti al naso anche domenica scorsa, quando nella sfida contro il Liverpool si è lasciato clamorosamente cadere al suolo nell’aerea di rigore avversaria cercando, pateticamente bisogna pur dirlo, di ingannare l’arbitro e guadagnare un calcio di rigore.

Secondo il tecnico degli Spurs tuttavia le simulazioni fanno parte della tattica di una squadra o di un gruppo di giocatori. «Qual’è lo scopo della tattica? - ha concluso Pochettino - semplicemente trovare un modo per fregare l’avversario. La tattica è composta da un mix di concetti, e ho paura che queste discussioni eccessive sulle simulazioni, o presunte tali, possano uccidere il calcio».

Tornare alla home page