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Gli svizzeri in allenamento tre giorni prima di affrontare l'Australia.
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La Nazionale svizzera disputa sabato a San Diego l’ultima amichevole prima dei Mondiali. Contro l’Australia, alle 21.00 (ora Svizzera), la squadra di Murat Yakin affronta una vera prova generale, con quattro nodi da sciogliere.
Il calcio d’inizio sarà dato alle 12.00, ora locale. Perché così presto? La Svizzera giocherà alla stessa ora le tre partite della fase a gironi del Mondiale.
Un orario comodo per i tifosi elvetici, che potranno seguire gli incontri in televisione dalle 21-00, meno per i giocatori, abituati piuttosto a scendere in campo nel pomeriggio o in serata.
«Il grande cambiamento è che probabilmente mangeremo pasta o riso alle 8-30», ironizza il difensore Nico Elvedi, non particolarmente entusiasta all’idea di una colazione così sostanziosa.
«Sarà sicuramente particolare, ma dovremmo abituarci in fretta».
Anche per questo la Svizzera si allena presto fin dall’inizio della preparazione. Tutto è stato pensato perché gli organismi siano pronti quando Murat Yakin e i suoi uomini faranno il loro debutto contro il Qatar.
Con quale difesa la Svizzera si presenterà sabato 13 giugno contro il Qatar sul campo dei San Francisco 49ers, teatro dell’ultimo Super Bowl?
I Mondiali si svolgono dall'11 giugno al 19 luglio in Messico, Canada e Stati Uniti. 48 nazioni si contendono l'ambito titolo di campione del mondo. blue News è presente sul posto per fornirvi le ultime notizie, i retroscena, tutti i gol e i risultati.

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Dopo il positivo percorso di qualificazione, il quartetto Widmer, Akanji, Elvedi, Rodriguez sembrava in vantaggio, ma dall’inizio dell’anno alcune gerarchie sono state rimesse in discussione.
Contro la Giordania, battuta 4-1, il ginevrino Denis Zakaria è stato schierato in una difesa a tre insieme a Nico Elvedi e Manuel Akanji.
I tre giocano regolarmente con questo sistema nei rispettivi club e la loro intesa, domenica scorsa, ha funzionato piuttosto bene.
Murat Yakin lo ha ripetuto più volte: vuole una squadra polivalente, capace di adattarsi all’avversario. Ma il sistema scelto dal primo minuto resta un’indicazione importante.
Se sabato il selezionatore dovesse puntare di nuovo su una difesa a tre, sarebbe un segnale chiaro in vista dei Mondiali.
La buona notizia è arrivata giovedì sera: Breel Embolo è stato finalmente autorizzato a raggiungere la Nazionale svizzera negli Stati Uniti.
L’attaccante basilese ha ricevuto il visto dopo due giorni e mezzo di attesa e dovrebbe arrivare in California venerdì nel tardo pomeriggio.
Anche se farà parte del gruppo, è difficile immaginarlo in campo sabato. Il contributo del bomber della NAti, autore di 9 reti nelle ultime 12 presenze, non si limita però alla sua efficacia in area di rigore.
«Breel è molto importante per noi. È una persona molto solare, porta sempre buon umore», assicura il portiere Gregor Kobel.
Zeki Amdouni e Cédric Itten sono in prima fila per sostituirlo temporaneamente. Anche Noah Okafor potrebbe essere rilanciato al centro dell’attacco rossocrociato.
Dopo aver affrontato la Giordania, avversaria paragonabile al Qatar, la Svizzera sfida dunque l’Australia. Presenza abituale ai Mondiali, i Socceroos nel 2022 avevano raggiunto gli ottavi di finale prima di arrendersi all’Argentina, poi campione del mondo, per 2-1.
Gli australiani, che affronteranno Turchia, Stati Uniti e Paraguay nel gruppo D, sembrano avere un livello simile al Canada, terzo avversario della Svizzera in questa Coppa del mondo, il 24 giugno a Vancouver.
La selezione allenata dall’ex nazionale Tony Popovic si esprime però con un registro più difensivo.
«Sarebbe ideale chiudere con una vittoria, ma l’importante è soprattutto abituarsi al clima», sottolinea Elvedi. Sabato nel sud della California il tempo dovrebbe essere mite e nuvoloso.
A una settimana dal grande appuntamento, la Svizzera spera di salire di livello.