Nel talk show calcistico di blue Sport «Heimspiel», l'allenatore del Lucerna Mario Frick parla per la prima volta pubblicamente di un capitolo buio della sua vita. Il 51enne rivela di essere stato dipendente dalle scommesse sportive in giovane età e di essersi indebitato.
Hai fretta? blue News riassume per te
- In esclusiva a blue Sport, Mario Frick ha raccontato per la prima volta di essere stato dipendente dalle scommesse sportive.
- «Avevo accumulato così tanti debiti come giovane padre di famiglia che stavo cercando una via d'uscita».
- È per questo che accettò l'offerta dello Zurigo, lasciando il Basilea.
- Dice di non averne parlato con nessuno all'epoca, risolvendo la situazione da solo.
L'attuale allenatore del Lucerna Mario Frick ha avuto una carriera di tutto rispetto da giocatore, in particolare fra Svizzera e Italia, dove ha collezionato quasi 200 presenze in Super League e 111 in Serie A. È inoltre secondo per apparizioni nella storia della sua Nazionale, quella del Liechtenstein.
Nell'ultima puntata del talk show «Heimspiel» di blue Sport, gli è stato chiesto se fosse soddisfatto dei traguardi raggiunti da giocatore, e la sua risposta ha spiazzato lo studio.
Il controverso passaggio allo Zurigo
«Il trasferimento dal Basilea allo Zurigo è stato il mio più grande errore». A Basilea, infatti, era il beniamino del pubblico, e nessuno in quel momento aveva capito il motivo che lo aveva spinto a trasferirsi.
«Ma una ragione in realtà c'era. Anche se non ne ho mai parlato pubblicamente prima d'ora, credo che facendolo forse potrei aiutare qualcuno», racconta il classe 1974.
«All'epoca ero completamente dipendente dalle scommesse sportive e avevo accumulato così tanti debiti come giovane padre di famiglia che stavo cercando una via d'uscita».
Ecco, dunque, perché ha accettato di lasciare i renani: «L'offerta dell'FC Zurigo mi ha dato l'opportunità di uscire dal vortice e di ricominciare».
A Zurigo, però, non ha mai ritrovato la stessa felicità da giocatore, né tantomeno lo stesso feeling che aveva con l'ambiente basilese: «E questo mi ha semplicemente insegnato qualcosa: non bisogna mai prendere decisioni a causa dei soldi. Tutte le decisioni che ho preso nella mia vita a causa dei soldi non sono andate bene».
Ha risolto da solo
Il suo errore all'epoca è stato quello di non confidarsi con nessuno, dice Frick: «Ho parlato con il mio consulente, ma la situazione l'ho affrontata da solo. Forse ero anche imbarazzato. Ma fa parte della mia personalità».
Ora, ad anni di distanza, Frick è contento di aver superato la sua dipendenza, senza mai ricascarci. E la porta del suo spogliatoio è sempre aperta per i suoi giocatori: «Non importa quali problemi abbiano, sono sempre pronto ad ascoltarli».