Il Thun torna in Super League dopo cinque anni e Mauro Lustrinelli si prepara alla sua prima vera stagione da allenatore nella massima lega svizzera con grande determinazione. L'intervista.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Dopo cinque anni in Challenge League, il Thun è tornato in Super League sotto la guida di Mauro Lustrinelli, scatenando grande entusiasmo nell'Oberland bernese.
- L'allenatore ticinese è deciso a non limitarsi a evitare la retrocessione e punta a rendere il Thun una presenza costante nella Super League, con obiettivi a lungo termine.
- La preparazione ha dato fiducia alla squadra, con buone prestazioni in amichevole, sebbene il tecnico sottolinei l'importanza più della prestazione che dei risultati.
- Lustrinelli si prepara ad affrontare la sua quarta stagione come tecnico del Thun e la prima vera in massima serie, con la sfida di domenica contro il Lugano come «partita speciale».
Dopo cinque anni in Challenge League, il Thun torna nella massima lega. Sotto la guida del ticinese Mauro Lustrinelli, l'FCT ha conquistato la promozione in Super League nella stagione appena trascorsa, scatenando un'ondata di euforia nell'Oberland bernese.
Anche settimane dopo il festeggiamento della promozione, i tifosi bernesi girano per le vie del centro cittadino indossando le maglie della promozione.
E il Thun è salito per rimanere. Non si tratta esclusivamente di evitare la retrocessione. «Sono molto fiero di aver aiutato questo club a tornare nella massima serie. Abbiamo lavorato molto duramente, e ora vogliamo tornare a essere una bella realtà del calcio svizzero come lo eravamo alcuni anni fa. Il nostro lavoro si basa sul lungo periodo e nei prossimi due o tre anni vogliamo giocare un ruolo importante nel calcio svizzero», spiega lo stesso Lustrinelli in un'intervista con «blue Sport».
«Per me è un processo magnifico»
La preparazione sembra aver dato fiducia alla truppa del 49enne. Alla Burkhalter-Cup ha sconfitto lo Young Boys per 2-1, vincendo la competizione, contro il Lugano ha ottenuto una vittoria per 4-2 e nell'ultima uscita di preparazione ha battuto per 4-1 l'Aarau.
«Sono stato anch'io giocatore e ho visto di tutto durante la preparazione. I risultati non sono necessariamente importanti, ma lo è la prestazione», ha commentato con un sorriso il nativo di Bellinzona.
Tuttavia non tutto è andato al meglio nelle amichevoli precampionato, «ma la mentalità e l'intensità sono state buone. Per questo motivo sono felice. L'importante è che portiamo in campo i nostri principi di gioco e riusciamo a sfruttare al massimo il nostro potenziale», ha analizzato il tecnico.
Nel 2012 aveva già guidato il Thun nella massima lega, a due riprese, e nel 2017 per 11 partite, in entrambi i casi rivestiva il ruolo di allenatore a interim. Nonostante ciò il Lustrinelli affronta con grande serenità la sua quarta stagione al timone dei bernesi e la prima vera in Super League.
«Per me è stato ed è un processo magnifico - ha proseguito l'ex tecnico della Nazionale svizzera Under 21 - sono arrivato qui tre anni fa con un obiettivo chiaro, che abbiamo raggiunto. Siamo riusciti a compiere un lavoro fantastico, e ora siamo pronti ad affrontare anche la Super League».
«Domenica a Lugano sarà una partita speciale»
«Il Ticino non mi manca molto, più che altro per la famiglia e gli affetti - ha poi raccontato il bellinzonese - dal punto di vista lavorativo sono molto felice qui a Thun, della realtà che ho trovato. In questo posto c'è davvero tutto ciò di cui ho bisogno per lavorare bene».
«Sono contento di tornare in Ticino da allenatore, domenica affronteremo il Lugano nella prima di campionato, e per me sarà una partita speciale, come ticinese in Ticino», ha infine concluso l'ex bomber dell'ACB, che domenica inizierà dunque la sua prima vera parentesi di allenatore in Super League proprio al Sud delle Alpi.
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