Intervista a blue Sport Noah Okafor parla della riconciliazione con Yakin: «Non ho fatto tutto nel modo giusto»

Jan Arnet

13.5.2026

Noah Okafor in allenamento con Murat Yakin.
Noah Okafor in allenamento con Murat Yakin.
Keystone

Dopo la discussione con Murat Yakin, Noah Okafor torna a essere una speranza per la Nazionale svizzera. L'attaccante, attualmente in grande forma, ammette i propri errori ai microfoni di blue Sport: «So di non aver fatto tutto nel modo giusto».

Redazione blue Sport

Hai fretta? blue News riassume per te

  • In un'intervista a blue Sport, Noah Okafor parla della sua situazione nella Nazionale svizzera e della sua riconciliazione con Murat Yakin.
  • «So di non aver fatto tutto nel modo giusto», afferma con autocritica l'attaccante in forma del Leeds. «Ma ora la questione è stata messa da parte».
  • La serie YouTube «The Three Okafors» dei fratelli Noah, Elijah e Isaiah Okafor apparirà anche su blue Zoom dal 21 maggio.

A marzo, Noah Okafor era vicino al ritorno in Nazionale dopo una lunga assenza. Sedici mesi dopo la sua ultima presenza con la Svizzera, Murat Yakin aveva infatti intenzione di rilanciare l'attaccante del Leeds.

Alla fine, però, le sue condizioni fisiche non gli avevano permesso di scendere in campo contro Germania e Norvegia.

A un mese dall'inizio dei Mondiali, una cosa sembra però chiara: Okafor è tornato a essere una pedina importante per la Nati. Anche perché il 25enne sta vivendo un momento straordinario in Premier League.

Nelle ultime sette partite ha segnato sei reti, compresa una doppietta all'Old Trafford contro il Manchester United.

Con otto gol stagionali nella Lega inglese, il basilese ha inoltre già stabilito un piccolo primato: nessun giocatore svizzero aveva mai raggiunto questo traguardo prima di lui.

Sei mesi fa, aveva espresso pubblicamente tutta la sua frustrazione, dicendosi molto deluso dal modo in cui Murat Yakin e il direttore delle squadre Nazionali Pierluigi Tami lo avevano trattato.

Già a marzo il ct svizzero aveva parlato di una riconciliazione con l'attaccante e, nel programma calcistico «Heimspiel» di blue Sport, ha ribadito ancora una volta la sua posizione: «Non porto rancore».

Okafor fa autocritica

Alla base della lunga assenza di Noah Okafor dalla Nazionale c'era il suo comportamento durante Euro 2024. L'attaccante non aveva disputato nemmeno un minuto del torneo in Germania e, nel corso della competizione, aveva manifestato pubblicamente il proprio malcontento.

Si era parlato anche di una presunta mancanza di spirito di squadra, un aspetto che Yakin non aveva gradito. Da quel momento, il ct aveva deciso di puntare raramente sul calciatore del Leeds, eccezion fatta per due partite di Nations League nell'autunno del 2024.

«Da giovane vuoi sempre giocare. E quando non giochi, è normale essere frustrato», spiega oggi ai microfoni di blue Sport. L'attaccante riconosce però di aver imparato molto da quell'esperienza: «Questa rabbia può anche avere un lato positivo, se sei ambizioso».

Il 25enne fa anche autocritica: «So di non aver fatto tutto nel modo giusto». Poi aggiunge: «Ma ormai quella vicenda è alle spalle. Guardo avanti. Se vuoi arrivare in alto, devi ammettere i tuoi errori, imparare da quello che è successo e cercare di migliorarti».

La serie YouTube «The Three Okafors» dei fratelli Elijah, Noah e Isaiah Okafor (da sinistra) apparirà in futuro anche su blue Zoom.
La serie YouTube «The Three Okafors» dei fratelli Elijah, Noah e Isaiah Okafor (da sinistra) apparirà in futuro anche su blue Zoom.
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Al suo ritorno in Nazionale, in marzo, Noah Okafor si è presentato davanti ai compagni di squadra per chiedere scusa del proprio comportamento.

«Penso che fosse importante farlo», racconta l'attaccante. «Con molti di loro ho un ottimo rapporto, alcuni sono anche amici molto stretti. E tutti erano felici del mio ritorno. C'è una bellissima energia dentro e fuori dal campo».

L'attuale bomber del Leeds non nasconde inoltre l'orgoglio e la felicità di poter tornare a vestire la maglia rossocrociata, soprattutto in vista dei Mondiali. Sottolinea anche l’importanza del rapporto ritrovato con Murat Yakin e Pierluigi Tami: «Abbiamo avuto delle belle conversazioni e il fatto che siano venuti a trovarmi in Inghilterra ha significato molto per me».

Il renano spiega infine di avere bisogno di fiducia e dialogo per rendere al massimo: «Sono un giocatore che ha bisogno di comunicare con l'allenatore. Quando mi trasmette sensazioni positive, riesco a giocare con libertà. Ed è in quel momento che esprimo il mio calcio migliore».


Uno spezzone dell'intervista in video (in svizzero tedesco)

Noah Okafor spricht über seine Probleme in der Nati

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