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Elijah e Isaiah Okafor.
blue Sport
Elijah e Isaiah Okafor sostengono il fratello Noah ai Mondiali, seguendolo da vicino sul posto. blue Sport ha fatto visita agli Okafor nella loro villa a Beverly Hills e ha chiesto loro come l’attaccante della Nazionale svizzera stia affrontando il ruolo di jolly.
Per molto tempo Murat Yakin ha fatto a meno di Noah Okafor in Nazionale, non essendo soddisfatto del suo comportamento durante gli Europei del 2024.
Giusto in tempo per i Mondiali, le divergenze sono state appianate e il ventiseienne - autore di 8 gol con il Leeds United nella passata stagione di Premier League - è tornato a vestire la maglia rossocrociata.
Nella partita d’esordio contro il Qatar (1-1), però, Okafor è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.
Ad assistere alla gara in tribuna c'erano anche i suoi fratelli, Elijah e Isaiah, che insieme a tutto il resto della famiglia hanno affittato una villa a Beverly Hills per seguire da vicino l'avventura della Nazionale.
I fratelli sono costantemente in contatto e si telefonano a vicenda in continuazione. Anche durante la visita di blue Sport, Noah si è fatto sentire tramite videochiamata.
«Dopo il match contro il Qatar ci sono voluti appena cinque minuti prima che squillasse il telefono», racconta Isaiah.
Noah era deluso per non essere sceso in campo? «Certo. Se non lo fosse, avrebbe sbagliato mestiere», commenta Elijah.
«Ma soprattutto gli è dispiaciuto che la squadra non sia riuscita a vincere».