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EPA ANSA
L'Italia del nuovo corso, con Maldini e Leonardo responsabili dell'area tecnica, sta per decidere chi sarà il nuovo ct della Nazionale. Oltre a Mancini, Conte, Pioli e il sogno proibito Guardiola, ora in testa c'è Andrea Pirlo: un nome che però spacca l'Italia.
La Nazionale italiana si trova ancora senza un nuovo commissario tecnico, ma già si assiste a divisioni interne sulla scelta del futuro allenatore.
Tra i nomi più caldi spicca ora quello di Andrea Pirlo, indicato come uno dei candidati più forti in una short list attualmente in fase di definizione da parte della FIGC, sotto la supervisione di Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo.
Secondo quanto scrive anche «Stadiosport», il presidente della FIGC Malagò ha chiarito che la decisione verrà presa dopo un confronto con Maldini e Leonardo, che stanno valutando una rosa di nomi.
L’annuncio potrebbe arrivare già la prossima settimana, ma non si tratta semplicemente di scegliere un allenatore: si tratta di ridisegnare l’intera progettualità del calcio italiano, partendo dalla struttura del nuovo «Club Italia».
Il nome di Andrea Pirlo divide opinioni e tifosi. Secondo «SportMediaset», l’ex centrocampista juventino sarebbe tra i profili graditi a Maldini, ma la sua candidatura ha già suscitato reazioni contrastanti.
Un sondaggio tra i tifosi, con oltre 30mila voti, ha attribuito all'ex campione del mondo 2006 appena il 2% delle preferenze, evidenziando la distanza tra il suo nome e quelli di tecnici come Guardiola, Ancelotti, Conte, Mancini e Pioli, molto più apprezzati.
Certo è che il Maestro mantiene un’immagine forte legata a storia, classe e immaginario collettivo, ma sulla panchina non ha ancora dimostrato di poter gestire un ciclo completo, e la sua esperienza resta ancora troppo limitata.

Andrea Pirlo, il preferito da Paolo Maldini
AP LaPresse
La sua vittoria con la Juventus in Coppa Italia e in Supercoppa non basta a convincere tutti, e molti temono che affidargli la Nazionale possa rappresentare una scommessa troppo azzardata.
Il nuovo drettore tecnico Paolo Maldini vede nell'ex compagno di Nazionale un profilo innovativo, meno legato ai nomi tradizionali e più in linea con una visione di rifondazione del calcio italiano.
Leonardo, che ricopre il ruolo di consigliere, condivide questa linea.
Tuttavia, Malagò si mostra più cauto: senza un accordo interno pienamente condiviso, la scelta rischia di creare spaccature già ai primi passi.
Tra i club di Serie A, il nome più apprezzato sarebbe quello di Antonio Conte. Secondo quanto riportato da «SportMediaset», la Lega preferirebbe un profilo di maggiore esperienza, capace di imprimere subito un’impronta decisa, ricostruendo identità e mentalità di squadra.
L'ex ct del Napoli, che conosce bene l’ambiente azzurro e ha già guidato l’Italia, rappresenterebbe una soluzione più sicura e immediata. Tuttavia, questa scelta risulterebbe anche meno rivoluzionaria rispetto a quella di Pirlo.
Oltre all'ex metronomo di Milan e Juventus, nella short list circolano anche i nomi di Roberto Mancini, Stefano Pioli, Antonio Conte e, più in là, Pep Guardiola.
La scelta dipenderà molto dall’equilibrio tra sogni e realismo: Mancini rappresenta il ritorno emotivo, l'ultima vittoria (Europeo 2020) e il preferito del presidente Malagò, Pioli la stabilità e il lavoro sui giovani, Conte una scelta più muscolare, mentre Guardiola resta una suggestione quasi irraggiungibile.
La decisione finale dirà molto sul potere reale del nuovo direttore tecnico. Se il nome di Pirlo dovesse prevalere, sarebbe il segnale di una svolta decisa da parte dell’area tecnica.
Se invece si optasse per un profilo più tradizionale come Conte, Mancini o Pioli, si segnerebbe un compromesso più istituzionale, rassicurante per club e ambiente.
A breve si saprà a chi sara affidato l'arduo compito di riportare la Nazionale italiana nel calcio mondiale che conta.