Coppa delle Nazioni africane Quattro bandiere, un continente che vibra: le semifinali Senegal-Egitto e Nigeria-Marocco

fon

14.1.2026

Sadio Mané affronta il suo ex compagno di squadra al Liverpool, Mohamed Salah.
Sadio Mané affronta il suo ex compagno di squadra al Liverpool, Mohamed Salah.
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La Coppa delle Nazioni Africane entra nel suo momento più alto con due semifinali che raccontano di rivalità storiche, ambizioni moderne e dell'anima profonda del calcio africano. Egitto-Senegal e Nigeria-Marocco promettono spettacolo, tensione e storie destinate a restare.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • La CAN entra nella sua fase decisiva con due semifinali che rappresentano il meglio del calcio africano per storia, qualità e identità.
  • Egitto-Senegal riaccende una rivalità moderna tra tradizione, continuità e nuovi protagonisti, mentre Nigeria-Marocco oppone potenza, talento e ambizioni sostenute dal fattore campo.
  • Quattro nazionali diverse per percorso e stile, si giocano l'accesso alla finale, confermando la maturità e il fascino di un torneo sempre più centrale nel panorama calcistico mondiale.

La Coppa delle Nazioni africane entra nella sua fase più nobile e lo fa con due semifinali che raccontano di storia, di orgoglio e d'identità calcistica del continente.

Due sfide che non sono semplici partite, ma capitoli di rivalità profonde e di ambizioni nazionali che vanno oltre il risultato sportivo.

Mohamed Salah vuole vincere la sua prima Coppa d'Africa.
Mohamed Salah vuole vincere la sua prima Coppa d'Africa.
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Egitto-Senegal, una rivalità che non si spegne

È impossibile non pensare subito alla finale della CAN 2021 quando Egitto e Senegal si ritrovano di fronte.

Per i Faraoni, detentori del record di titoli, questa semifinale ha il sapore della rivincita: non solo per la sconfitta ai rigori subita allora in Camerun, ma anche per la delusione dello spareggio mondiale che seguì, quando furono beffati dai Leoni della Teranga per l'ultimo posto disponibile alla Coppa del Mondo 2022.

Il cammino dell'Egitto

L'Egitto arriva all'appuntamento forte di una continuità notevole: gran parte della formazione che aveva affrontato il Senegal nel 2022 è rimasta la stessa.

In questa competizione i Faraoni hanno raggiunto la semifinale superando di misura Zimbabwe e Sudafrica nelle prime due partite, per poi pareggiare 0-0 con l’Angola nell’ultima gara del girone.

Nella fase a eliminazione diretta, i nordafricani si sono imposti dopo i tempi supplementari contro un coriaceo Benin, prima di eliminare uno dei giganti del calcio africano, la Costa d'Avorio campione in carica, con il punteggio di 3-2.

Ibrahim Mbaye, il giovanissimo diamante dei leoni della Teranga.
Ibrahim Mbaye, il giovanissimo diamante dei leoni della Teranga.
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Il percorso del Senegal

Il Senegal dal canto suo si presenta a questa semifinale forte di un cammino autoritario e di una continuità impressionante.

I Leoni della Teranga hanno dominato la fase a gironi superando 3-0 il Botswana, pareggiando con il Congo e imponendosi nuovamente con un netto 3-0 contro il Benin.

Nella fase a eliminazione diretta hanno poi mostrato carattere e maturità, rimontando e battendo il Sudan negli ottavi di finale per 3 a 1 e battendo di misura il Mali nei quarti, in una sfida più tattica che spettacolare.

Questo percorso ha permesso al Senegal di allungare a sedici la striscia di partite senza sconfitte nella Coppa d'Africa: dal punto di vista statistico, viene infatti considerata un pareggio anche l'eliminazione subita contro la Costa d'Avorio nell'ultima edizione del torneo, arrivata soltanto ai calci di rigore.

Un dato che certifica la solidità e la continuità di una nazionale ormai stabilmente ai vertici del calcio africano.

Mohamed Marmoush è in grande spolvero. Il Senegal è avvisato.
Mohamed Marmoush è in grande spolvero. Il Senegal è avvisato.
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Non solo Mané contro Salah

La sfida richiama inevitabilmente anche il celebre duello tra gli ex compagni al Liverpool, Sadio Mané e Mohamed Salah, simbolo di una rivalità che ha segnato un'epoca.

Oggi però, sul fronte egiziano, a prendersi la scena è Omar Marmoush, in grande spolvero soprattutto nei quarti di finale contro gli Elefanti.

Il Senegal, dal canto suo, può contare su una squadra estremamente competitiva, forse la più completa della sua storia. Un gruppo che unisce esperienza e talento, con leader affermati come il capitano Kalidou Koulibaly e giovani promesse come il 17enne Ibrahim Mbaye, in forza al PSG, diventato negli ultimi giorni il più giovane marcatore della Coppa delle Nazioni africane in questo secolo.

La solidità difensiva dell'Egitto è una certezza, così come la sua capacità di gestire il vantaggio, ma molto dipenderà dall'efficacia offensiva di Salah, Marmoush e Ashour.

Il Senegal, però, propone oggi un calcio ancora più completo sotto la guida del nuovo allenatore Pape Thiaw, capace di valorizzare le qualità di ogni giocatore e di rendere i Leoni della Teranga una squadra solida anche sul piano psicologico.

Tutto lascia dunque presagire una sfida tesa ed equilibrata, degna di quello che può ormai essere considerato un vero e proprio classico moderno del calcio africano.

La seconda semifinale: Nigeria-Marocco

Nigeria-Marocco è una semifinale di altissimo livello, degna del momento più nobile della Coppa d’Africa.

I Super Eagles sfidano il Marocco padrone di casa, una squadra che molti considerano la più completa del torneo, in un confronto che mette di fronte due visioni diverse, ma ugualmente ambiziose del calcio africano contemporaneo.

Ibrahim Diaz più volte decisivo per il suo Marocco.
Ibrahim Diaz più volte decisivo per il suo Marocco.
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Una prova di forza

La Nigeria ha impressionato nei quarti con una prestazione autoritaria contro l'Algeria, fino a quel momento imbattuta. Il dominio è stato tale da spingere il ct avversario - ex guida della Nazionale elvetica - Vladimir Petković ad ammettere senza esitazioni la superiorità nigeriana.

La squadra di Éric Chelle ha controllato la gara dall'inizio alla fine, senza concedere tiri per oltre 80 minuti, affidandosi a un attacco devastante con Lookman, Akor Adams e Osimhen, ma trovando soluzioni decisive anche attraverso il gioco sulle fasce, dove i terzini hanno inciso con continuità.

Victor Osimhen trascina i suoi a suon di reti (3).
Victor Osimhen trascina i suoi a suon di reti (3).
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Tra talento e pressione

Il Marocco, sostenuto dal proprio pubblico, rappresenta però un ostacolo di primissimo piano. I Leoni dell'Atlante hanno già dimostrato di saper neutralizzare attacchi di alto livello, come nel 2-0 inflitto al Camerun, e possono contare su un Brahim Díaz in stato di grazia, autore di cinque gol consecutivi e già entrato nella storia della CAN.

L'assenza del capitano nigeriano Wilfred Ndidi potrebbe aprire spazi interessanti, anche se il suo sostituto, Raphael Onyedika, offre buone garanzie.

In un contesto così carico di aspettative e passione, tutto lascia presagire una semifinale intensa ed equilibrata, all'altezza delle grandi notti del calcio africano.

Due partite da non perdere

Qualunque sia l'esito, queste semifinali raccontano un'Africa calcistica sempre più matura, profonda e orgogliosa.

L'Egitto, recordman con sette Coppe d'Africa, sogna di tornare sul trono e di regalare finalmente a Mohamed Salah un trofeo che ancora manca alla sua carriera.

Il Senegal porta in campo la solidità e la maturità di una Nazionale che ha imparato a vincere, capace di unire continuità, forza mentale e una nuova ricchezza di soluzioni tecniche.

Nigeria e Marocco, tra potenza, talento e spinta popolare, inseguono invece un sogno che parla di presente e futuro. Quattro nazioni, quattro identità diverse e un solo linguaggio comune: quello di un calcio africano che emoziona, unisce e continua a crescere sotto gli occhi del mondo.

Potete guardare entrambe le partite in diretta su blue TV.