Via dall'Inter Sacchi spara su Inzaghi: «Seguire il denaro non è sempre la strada giusta»

fon

4.6.2025

Simone Inzaghi verso l'Arabia Saudita.
Simone Inzaghi verso l'Arabia Saudita.
Keystone

Simone Inzaghi dice addio all'Inter e vola in Arabia con un contratto d’oro, ma per Arrigo Sacchi resta un tecnico incompiuto, mai davvero capace di fare il salto di qualità.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Simone Inzaghi lascia l'Inter dopo 4 stagioni e 2 finali di Champions perse, per accettare un contratto da 50 milioni in Arabia Saudita.
  • Secondo Arrigo Sacchi, la scelta è chiaramente motivata dal denaro, anche se i nerazzurri gli avevano dato molto e meritavano forse un confronto più profondo dopo l'ultima sconfitta.
  • L'ex CT dell'Italia critica il bilancio tecnico di Inzaghi, definendolo incompleto: non ha mai fatto il salto di qualità nel gioco, restando a metà tra tradizione difensiva e modernità europea.

Dopo quattro stagioni alla guida dell'Inter, uno scudetto e due Coppe Italia vinte e due finali di Champions perse - di cui l'ultima malamente pochi giorni fa contro il Paris St.Germain - Simone Inzaghi ha deciso di cambiare vita.

Martedì sera il tecnico e la società nerazzurra hanno comunicato la decisione, presa di comune accordo, di separarsi.

Secondo quanto riportato dalla «Gazzetta dello Sport», l'allenatore piacentino sarebbe pronto a volare in Arabia Saudita, dove lo attende un contratto faraonico con l'Al Hilal: 50 milioni di euro per due anni.

Una scelta dettata dal denaro?

La notizia non ha sorpreso troppo Arrigo Sacchi.

Sempre sulle pagine del Foglio Rosa l'ex tecnico del Milan ha commentato così la decisione di Inzaghi, che a Milano aveva un contratto valido fino al termine della prossima stagione: «Mi pare evidente che la scelta sia stata dettata dai soldi. Non so se seguire il profumo del denaro sia sempre la strada giusta: solo il tempo lo dirà».

Sacchi non entra nel merito delle motivazioni personali del Mister partente, ma invita a una riflessione: «L'Inter gli ha dato molto, anche la possibilità di giocare due finali di Champions League. Dopo la batosta con il PSG forse sarebbe servito un momento in più di confronto».

Sacchi: «Non ha fatto il salto decisivo»

Quanto al bilancio della sua avventura in nerazzurro, l'ex CT dell'Italia non ha dubbi: «Su quattro campionati ha vinto solo uno scudetto, pur avendo sempre un gruppo forte e ben pagato. Ha perso due finali di Champions, l'ultima in modo traumatico. È cresciuto come tecnico, ma non ha fatto il salto decisivo».

«Quel salto non è nei risultati, ma nel gioco. È il gioco che ti fa vincere. Inzaghi è rimasto a metà: formato nella scuola italiana della difesa e del contropiede, ha provato a europeizzarsi ma non ci è mai riuscito del tutto», ha concluso Sacchi.