«È una crisi morale» Scandalo scommesse in Turchia, oltre 1'000 giocatori sospesi e 8 mandati d'arresto

bfi

13.11.2025

Immagine d'archivio
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KEYSTONE

Non è la prima volta che il calcio turco finisce nella bufera per questioni di corruzione. Stavolta, la bomba è deflagrante. Ecco il resoconto.

Igor Sertori

Hai fretta? blue News riassume per te

  • In seguito ad uno scandalo di scommesse clandestine, la Federcalcio turca ha deferito 1'024 giocatori, tra cui 27 della Süper Lig, la massima serie turca. Sono coinvolti anche più di 500 arbitri.
  • Il presidente della Federazione, Ibrahim Hacıosmanoğlu, ha descritto la situazione come una «crisi morale nel calcio turco».
  • Già nel 2015 vi erano stati problemi nella Süper Lig per dei presunti arbitri corrotti, allora fu il presidente Erdogan ad intervenire personalmente per evitare di «mettere in imbarazzo la Turchia e il mondo intero».
  • Anche il Fenerbahce, un anno fa, aveva protestato in maniera plateale contro la corruzione che serpeggia tra tutti i ranghi del calcio turco.

Secondo quanto riportato da «Euronews», più di 1'000 giocatori sono stati sospesi dalla Federcalcio turca (Türkiye Futbol Federasyonu, TFF) in seguito a uno scandalo di scommesse clandestine che sta assumendo proporzioni sempre più vaste.

Per l'esattezza la federazione calcistica ha deferito 1'024 giocatori, tra cui 27 della Süper Lig, la massima serie turca, a una commissione disciplinare. Le partite della terza e quarta divisione sono sospese per due settimane.

La TFF ha dichiarato di aver avviato negoziati urgenti con la FIFA, l'organismo mondiale che governa il calcio, per richiedere una proroga di 15 giorni del calciomercato invernale, in modo che i club possano far fronte alla carenza di giocatori causata dalle sospensioni.

Non un fulmine a ciel sereno

Il tutto è iniziato alcuni mesi fa, come riportato da «Der Spiegel», quando il presidente della federazione turca, İbrahim Hacıosmanoğlu, ha lanciato la prima bomba, inviando anche un avvertimento ai club della Süper Lig.

«Proprio come noi puliamo davanti alla nostra porta di casa, i presidenti dei club dovrebbero iniziare da sé stessi, dai loro consigli di amministrazione e dai loro giocatori».

Alla fine di ottobre, il presidente aveva reso noto il risultato scandaloso di un'indagine interna. Dei 571 arbitri della federazione, 371 possedevano un conto scommesse e 152 avevano effettivamente piazzato scommesse.

Sette degli imputati arbitrano nella massima serie, a cui si aggiungono 15 assistenti con esperienza nella Süper Lig. Non è stato reso noto se siano state scommesse anche partite arbitrate dagli stessi arbitri.

Sempre Euronews riporta che un arbitro avrebbe scommesso su 18'227 partite, sollevando serie preoccupazioni sull'integrità dell'arbitraggio nel calcio turco. Secondo la TFF, dieci arbitri hanno scommesso su oltre 10'000 partite ciascuno in cinque anni.

Non solo arbitri corrotti

All'inizio della settimana un tribunale di Istanbul ha emesso otto mandati di arresto sulla base delle indagini, contro arbitri, ma anche contro Murat Özkaya, presidente del club di prima divisione Eyüpspor.

Gli arrestati rischiano conseguenze penali significative, i media locali parlano di pene detentive fino a dodici anni.

L'intervento di Erdogan nel 2015

Lo stesso Hacıosmanoğlu, nel corso della sua lunga carriera da funzionario, ha avuto dei contrasti con gli arbitri: già nel 2015, quando era presidente del Trabzonspor, aveva trattenuto gli arbitri negli spogliatoi per quattro ore dopo una presunta decisione errata.

Allora, solo una telefonata del presidente Recep Tayyip Erdoğan aveva risolto la situazione. «Mi ha chiesto di non mettere in imbarazzo la Turchia e il mondo intero», aveva dichiarato Hacıosmanoğlu all'epoca, ma il suo errore gli è comunque costato una squalifica e una multa.

Il Fenerbahce aveva ragione

Nel 2024 il Fenerbahçe aveva fatto scalpore quando, in segno di protesta contro l'arbitraggio, aveva schierato senza esitazione una squadra Under 19 nella Supercoppa contro il Galatasaray, che dopo un minuto aveva lasciato il campo all'unisono.

All'inizio dell'anno, il derby di campionato contro il Galatasaray ha potuto avere luogo solo perché per la partita è stato ingaggiato Slavko Vinčić, un arbitro di livello internazionale.

«Crisi morale del calcio turco»

Il presidente della TFF ha descritto la situazione come una «crisi morale nel calcio turco».

«Il nostro dovere è quello di riportare il calcio turco al posto che gli spetta e ripulirlo da ogni forma di corruzione», ha dichiarato in una conferenza stampa.