La Spagna supera 2-0 la Francia a Dallas e conquista la finale del Mondiale. Decidono il rigore di Oyarzabal e il gol di Pedro Porro.
Ancora una volta è la Spagna ad avere l'ultima parola. A Dallas la Roja supera 2-0 la Francia e conquista la finale del Mondiale, confermando la propria supremazia recente sui Bleus dopo i successi ottenuti nelle sfide a eliminazione diretta agli Europei e in Nations League.
La squadra di Luis de la Fuente tornerà così a giocarsi il titolo iridato domenica alle 21.00 contro la vincente di Inghilterra-Argentina, con la possibilità di conquistare il secondo Mondiale della sua storia dopo quello vinto nel 2010 in Sudafrica.
Per Mbappé e compagni, invece, svanisce il sogno di raggiungere Germania (1982-1990) e Brasile (1994-2002), le uniche nazionali capaci di disputare tre finali mondiali consecutive.
Pur senza Pedri, la Spagna interpreta meglio la gara fin dai primi minuti. Pur fermandosi a un possesso palla del 55%, inferiore ai suoi standard abituali, la Roja concede pochissimo al quartetto offensivo formato da Mbappé, Dembélé, Olise e Barcola. L'episodio che cambia il match arriva al 20esimo: Digne commette un fallo evitabile su Lamine Yamal in area e l'arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Oyarzabal non sbaglia e porta avanti gli spagnoli.
La risposta della Francia è timida. L'azione più spettacolare porta la firma di Unai Simón, che esce fino a una trentina di metri dalla porta per anticipare Mbappé, mentre dall'altra parte la Spagna dà più volte l'impressione di poter trovare il raddoppio. A peggiorare la serata dei Bleus arriva anche l'infortunio di Saliba, costretto a lasciare il campo intorno alla mezz'ora.
Deschamps prova a cambiare l'inerzia della sfida sostituendo all'intervallo l'ammonito e nervoso Rabiot con Koné. Al 57esimo inserisce anche Doué, ma appena un minuto più tardi la Spagna colpisce ancora: Dani Olmo confeziona una splendida azione e Pedro Porro firma il 2-0.
La Roja sfiora anche il tris con Lamine Yamal, al quale viene annullata la rete per fuorigioco.
Nel finale, nel giorno della presa della Bastiglia, la Francia tenta l'assalto con orgoglio, ma le occasioni costruite da Doué, Mbappé e Dembélé non bastano a riaprire la partita.
La Spagna controlla senza affanni fino al triplice fischio e vola meritatamente in finale.
Il match termina 2-0 per la Spagna. Niente da fare per la Francia.
Saranno dunque gli iberici ad affrontare in finale la vincente di Argentina-Inghilterra.
Al quarto minuto di recupero, la Spagna riesce ad allentare la pressione dei francesi facendo girare il pallone con grande precisione.
Nico Williams si invola sulla sinistra e tenta la conclusione da posizione molto defilata, colpendo però soltanto l'esterno della rete.
La lavagna luminosa del quarto uomo indica l'extra-time: si giocherà per altri 7 minuti.
È l'ultimo assalto disperato della Francia per riaprire il match, mentre la Spagna si prepara a difendere il doppio vantaggio per blindare la finale.
All'88esimo minuto la Francia ha un sussulto d'orgoglio: Doué salta Lamine Yamal sulla sinistra, al limite dell'area, e conquista un calcio di punizione da ottima posizione.
Sul pallone si presenta lo stesso Mbappé, ma la sua esecuzione è pessima: la sfera vola altissima sopra la traversa, senza mai impensierire la difesa spagnola.
Una conclusione deludente che fotografa alla perfezione la serata no e la totale mancanza di lucidità dei francesi in questa semifinale.
Sale la tensione in casa Francia. All'86esimo minuto, il portiere spagnolo Unai Simón si prende tutto il tempo del mondo prima di bloccare il pallone; un nervosissimo Kylian Mbappé si avventa su di lui con troppa irruenza, franandogli addosso.
Il direttore di gara non ha dubbi ed estrae il cartellino giallo per il capitano dei Bleus, un'ammonizione che sa tanto di frustrazione per una partita ormai sfuggita di mano.
A pochi minuti dal termine, precisamente all'83esimo minuto, arrivano altri due cambi tra le fila degli iberici: l'autore del secondo gol Pedro Porro e Álex Baena lasciano il campo, sostituiti rispettivamente da Marcos Llorente e Nico Williams.
Ancora attento Unai Simón! Il portiere spagnolo esce di nuovo tempestivamente dalla propria area per anticipare un lancio lungo destinato a Mbappé.
Sulla respinta si avventa Doué, che però esita troppo prima di calciare dalla distanza, permettendo a Unai Simón di rientrare tra i pali e parare comodamente la conclusione.
Al 77esimo minuto anche la Spagna risponde con una doppia sostituzione per gestire le forze in mezzo al campo: Fabián Ruiz e Dani Olmo lasciano il terreno di gioco, sostituiti rispettivamente da Pedri e Mikel Merino.
Al 77esimo Lamine Yamal si sacrifica e rientra con foga in fase difensiva, ma rischia tantissimo: il suo duro intervento ai danni di Mbappé avrebbe meritato il cartellino giallo.
Per l'ennesima volta in questa partita, il direttore di gara decide di usare la linea morbida e lo grazia senza sanzioni.
Subito dopo arriva la prima mossa anche sulla panchina della Spagna: l'autore del primo gol Mikel Oyarzabal lascia il terreno di gioco, sostituito da Ferran Torres.