«A Roma faremo un colpaccio, finiremo primi del gruppo»

fon

9.11.2021

Pascal Zuberbühler si aspetta un risultato positivo della Svizzera nel big match di Roma.
Keystone

Venerdì prossimo la Nati affronterà l'Italia in una sfida chiave in vista della qualificazione alla Coppa del Mondo. L'ex portiere della Nazionale Pascal Zuberbühler ci ha raccontato il suo punto di vista.

fon

9.11.2021

Non poteva esserci periodo peggiore per 'l'epidemia' di infortuni che sta toccando la Nazionale elvetica. Da diverso tempo era chiaro che capitan Xhaka e Seferovic non avrebbero potuto essere della partita, ma nello scorso fine settimana le cattive notizie si sono moltiplicate: alla lista degli infortunati si sono aggiunti Breel Embolo, Nico Elvedi, Christian Fassnacht, Steven Zuber e Gregor Kobel. Per sopperire agli assenti sono stati chiamati i due giocatori del Salisburgo Philipp Köhn e Bryan Okoh, oltre che Kastriot Imeri del Servette.

Un brutto colpo per la Nazionale, ha detto Pascal Zuberbühler in un'intervista rilasciata a blue Sport: «Alcuni giocatori molto importanti sono fuori. Embolo era in gran forma, Elvedi ha un ruolo importante in squadra e pure Fassnacht mancherà». Nonostante i diversi ferimenti la Nati rimane competitiva, ha spiegato l'ex portiere: «Assolutamente. Se si guarda la squadra, si possono ancora trovare dei giocatori di prim'ordine».

Alla vigilia di una sfida di grande importanza come quella di venerdì contro l'Italia i giocatori non avranno bisogno di essere motivati... «Cosa vuoi di più? Come calciatore vivi per giocare partite come questa, e soprattutto le vuoi vincere», ha detto Zubi.

«A Roma la Svizzera compirà il colpaccio»

La Svizzera ha ancora un conto in sospeso con gli azzurri dopo la pesante sconfitta di 3-0 subita durante gli Europei della scorsa estate. Come allora, l'importante partita di venerdì si svolgerà a Roma. Cosa ci vorrà per resistere ai campioni d'Europa? «Un Yann Sommer che dimostra ancora una volta la sua classe. Naturalmente anche la difesa dovrà fare la sua parte, ma non dobbiamo commettere l'errore di giocare con il freno a mano tirato», ha riferito Zuberbühler.

Il 50enne si è detto però sicuro che la Nazionale scenderà in campo con un piglio offensivo. «A volte a Murat Yakin piace rischiare - ha spiegato il turgoviese - i giocatori devono premere sull'acceleratore e non accontentarsi di aspettare di avere delle occasioni. Bisogna essere attivi, altrimenti contro l'Italia si subiscono reti e basta».

Nonostante la sfortunata situazione legata agli infortuni, Zubi è convinto che la Svizzera abbia nelle corde un'inaspettata vittoria all'Olimpico. «Siamo la Nazionale svizzera, non dobbiamo nasconderci da nessuno. Secondo me i ragazzi di Muri (Murat Yakin ndr.) saranno in grado di sfoderare un'ottima prestazione venerdì, compiranno un vero e proprio colpaccio. Finiremo primi di questo gruppo. Non voglio nemmeno pensare al secondo posto, perché in quel caso si dovranno giocare gli spareggi nel mese di marzo e ci sarebbe una pressione pazzesca».

Se la Svizzera dovesse terminare questa prima fase di qualificazione alle spalle dell'Italia, per trovare la via verso i Mondiali dovrà avere la meglio su due avversarie in un mini torneo con semifinali e finale nel prossimo mese di marzo. Si tratterebbe di un compito tutt'altro che banale, anche perché all'orizzonte si profilano avversari molto pericolosi.