Sabato Albania e Serbia si affronteranno in un'esplosiva partita di qualificazione ai Mondiali del 2026. Undici anni fa, la partita finì nel caos. Ora sono in atto misure di sicurezza elevate per evitare un altro scandalo.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Nell'ottobre 2014, un drone che trasportava una grande bandiera albanese causò l'abbandono della partita tra Serbia e Albania e provocò violenti disordini.
- Undici anni dopo, il duello si svolgerà nuovamente a Tirana, questa volta sotto la protezione della polizia.
- Sono state adottate misure di sicurezza all'avanguardia e tecnologie anti-drone per evitare che si ripetano gli eventi.
- Intere strade intorno allo stadio sono state chiuse e si prevede il dispiegamento di unità speciali.
14 ottobre 2014, Stadio Partizan, Belgrado. Sono trascorsi poco più di 41 minuti nell'incontro tra Serbia e Albania - valido per le qualificazione agli Europei - quando l'arbitro inglese Martin Atkinson interrompe improvvisamente la partita.
Il motivo: un drone sorvolava il campo a pochi metri d'altezza, trasportando una bandiera nera e rossa. Questa mostra la sagoma della Grande Albania, che comprende anche zone abitate da albanesi come il Kosovo. Per i serbi, si tratta di una chiara «provocazione degli albanesi», come afferma subito il commentatore del canale televisivo serbo «PTC».
Poi la situazione degenera. Il difensore di casa Stefan Mitrovic strappa la bandiera dall'aria. I giocatori dell'Albania gliela sottraggono immediatamente e vogliono portarla fuori dal campo, ma non vanno lontano: vengono fermati dopo pochi metri da un tifoso serbo che entra in campo e attacca il portabandiera con una sedia. A quel punto partono i pugni.
Poco dopo, anche i primi tifosi entrano in campo e attaccano i giocatori albanesi. Questi ultimi fuggono negli spogliatoi e si rifiutano di tornare in campo. L'arbitro Atkinson abbandona la partita, che in seguito viene dichiarata vinta dall'Albania a tavolino.
Massima sicurezza a Tirana
Undici anni dopo, le due nazioni si incontreranno di nuovo. L'atteso scontro si svolgerà a Tirana, valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.
Secondo quanto riportato dai media, la Federcalcio albanese, in collaborazione con il servizio di sicurezza statale, la polizia e altre autorità, sta dispiegando le più avanzate misure di sicurezza all'interno e intorno allo stadio.
A tal fine, saranno installate moderne telecamere con riconoscimento facciale per monitorare in tempo reale ogni movimento. Sono previste anche numerose norme di controllo per gli spettatori.
L'area intorno allo Stadio Partizan sarà dichiarata zona vietata e tutte le strade che vi conducono saranno completamente chiuse. Sistemi anti-drone monitorano la zona circostante, per evitare che si ripetano gli incidenti del 2014. La situazione della sicurezza assomiglia a quella di una visita di Stato, controllata da un'altissima presenza di polizia e unità antiterrorismo.
L'UFEA permette l'accoppiamento
Il fatto che Serbia e Albania possano giocare nello stesso gruppo di qualificazione alla Coppa del Mondo è dovuto a una valutazione dell'UEFA.
Stando alle norme previste dall'organizzazione, le tensioni politiche vengono prese in considerazione nel sorteggio, ma solo in caso di conflitto acuto o se la sicurezza di giocatori e spettatori sarebbe seriamente compromessa. Un'eccezione non si applica però per l'attuale situazione fra Serbia e Albania.