Il Thun è a un passo dal primo titolo della sua storia, dopo aver dominato il campionato da neopromosso.
Alle sue spalle, la corsa all'Europa resta apertissima e coinvolge diverse squadre, con molti scenari ancora legati anche all’esito della Coppa Svizzera.
Il Lugano, nonostante un inizio difficile, è pienamente in corsa e può ancora centrare l’obiettivo europeo nella nuova AIL Arena.
A metà classifica, invece, diverse squadre stanno già preparando il futuro con cambi in panchina e nuovi cicli.
In coda, il Grasshopper si avvia verso l’ennesimo spareggio salvezza, mentre il Winterthur sembra ormai destinato alla retrocessione.
Inutile girarci intorno. Ormai manca solo la matematica. Al Thun servono appena 2 punti per laurearsi ufficialmente campione svizzero per la prima volta nella sua storia.
L’appuntamento con la storia potrebbe arrivare già sabato, proprio contro il Lugano.
La squadra di Mauro Lustrinelli ha dominato in lungo e in largo questo campionato - da neopromossa, lo ricordiamo - affermandosi fin qui come il miglior attacco (75 gol fatti) e la seconda miglior difesa (37 subiti).
Criticati per il loro gioco? Sì. Accusati di vivere sugli errori altrui? Anche.
Ma la realtà è un’altra: il Thun ha costruito il suo successo su intensità, aggressività e solidità mentale. E quando tutti aspettavano il crollo, loro hanno resistito.
Non avrà campioni in squadra, ma ha reso quest'anno storico. Tanto da prender spazio un po' ovunque sulla stampa sportiva internazionale.
Newly promoted Thun were expected to go down, but are strolling to the championship title in Switzerland instead. 15 points ahead of 2nd place now! I spoke to them about their incredible season.https://t.co/xqVVsHRYip
La lotta all'Europa: San Gallo, Lugano, Basilea, Sion e Young Boys
È questa la zona di classifica più densa. Le ultime 5 giornate saranno tutte determinanti.
Solo il 24 maggio - giorno della finale di Coppa Svizzera - sapremo se otterranno un pass per l'Europa le prime tre o le prime quattro della classifica.
Ricordiamo infatti che i campioni - il Thun, dunque - cominceranno il loro percorso europeo dal secondo turno di qualificazione alla Champions League, ovvero dovrebbe vincere tre duelli per accedere alla fase a gironi della competizione regina.
La seconda e la terza classificata, invece, entreranno in gioco al secondo turno di qualificazione di Conference League. Dovranno dunque obbligatoriamente vincere tre turni consecutivi per poter giocare in Europa anche in autunno.
La vincitrice della Coppa Svizzera, dal canto suo, parteciperà al primo turno di qualificazione dell'Europa League.
Qualora dunque il San Gallo riuscisse a trionfare in Coppa - vincendo in finale contro lo Stade Lausanne-Ouchy - e classificarsi seconda o terza in classifica, manterrebbe il suo ticket per l'Europa League, permettendo alla quarta classificata di accaparrarsi un biglietto extra.
I biancoverdi sono quelli messi meglio di tutti. Non solo hanno una doppia via per raggiungere l'Europa, ma sono anche quelli meglio piazzati, per ora, in campionato: secondi in classifica con 60 punti.
Subito dietro, con 57 punti, c'è il Lugano. La squadra di Mattia Croci-Torti sta ancora pagando il negativo avvio di campionato. Basti pensare che, se considerassimo la classifica solo dalla settima giornata in poi, i bianconeri sarebbero attualmente secondi con ben 8 lunghezze di vantaggio sul San Gallo - e appena 5 in meno del Thun.
Nonostante questo, Steffen e compagni sono ancora in ottima posizione per regalare - e regalarsi - una prima campagna europea nella nuova AIL Arena. Era quello, d'altronde, l'obiettivo di inizio stagione in campionato.
Certo, ora di partite facili non ce ne sono più. Ma il Lugano ha il destino nelle sue mani.
Poi arrivano le squadre che, il 24 maggio, indosseranno la sciarpetta biancoverde per tifare San Gallo, forse ancor più dei suoi stessi sostenitori.
Le prospettive di Basilea (4°, 53 punti), Sion (5°, 52 punti) e Young Boys (6°, 48 punti) cambierebbero parecchio qualora il quarto posto valesse l'Europa.
Se così non fosse, i renani potrebbero ancora lottare per il terzo posto. Per vallesani e bernesi invece, sarebbe più complesso.
Certo, va sottolineato come le stagioni di Sion e Young Boys siano diametralmente opposte. Da un lato, quello biancorosso, l'obiettivo stagionale è già stato raggiunto - ovvero il piazzamento nelle prime 6 - mostrando come il progetto pluriennale del club di Christian Constantin sia in continua ascesa.
Dall'altro lato, quello giallonero, l'annata è stata invece disastrosa. Il ritorno in panchina di Gerardo Seoane dopo l'esonero di Giorgio Contini non ha portato gli effetti sperati. E al termine del secondo anno a «zeru tituli», la dirigenza capitolina dovrà nuovamente riflettere a come cambiare marcia.
La terra di mezzo: Lucerna, Servette, Losanna e Zurigo
Dal settimo al decimo posto, a scanso di clamorose sorprese, non ci si gioca più nulla. Tant'è che due di queste quattro squadre - reduci da prestazioni al di sotto delle aspettative - hanno già epurato il loro allenatore, preparando la strada alla nuova stagione.
Si tratta del Losanna, che ha esonerato Peter Zeidler. E dello Zurigo, che ha già annuciato l'arrivo in panchina di Marcel Koller per la prossima annata, licenziando con effetto immediato, la scorsa settimana, Dennis Hediger.
Nuovo ciclo all'orizzonte anche per il Lucerna, che a fine anno si separerà da Mario Frick dopo cinque stagioni.
Per quanto riguarda invece il Servette, invece, l'allenatore Jocelyn Gourvennec dovrebbe essere confermato, nonostante la sua squadra sia quella che ha perso il maggior numero di punti (14) facendo il confronto con la stagione 2024-25.
La lotta per non retrocedere: Grasshopper e Winterthur
Qui la situazione è chiara.
Per il terzo anno consecutivo, il Grasshopper - 11° a 27 punti - è destinato ad affrontare lo spareggio per evitare la retrocessione.
Un'altra volta il progetto delle Cavallette è fallito, con l'esonero di Gerald Scheiblehener a stagione in corso, e le critiche al direttore sportivo Alain Sutter per un mercato che ha lasciato a desiderare.
L'avversario potrebbe essere, proprio come l'anno scorso, l'Aarau, attualmente secondo in Challenge League (a soli due punti di distanza però dalla capolista Vaduz). Lo spareggio si svolgerà il 20 e 23 maggio.
Fanalino di coda - e distante ben 8 punti dal GC - il Winterthur sembra ormai condannato alla retrocessione.
Nella stagione in cui la Schutzenwiese ha smesso di essere un campo ostico, come lo era stato negli ultimi anni, la compagine zurighese è finita in fondo alla classifica alla terza giornata, e non è mai più risalita.
Alla società va comunque riconosciuto il merito di aver condotto la squadra a quattro stagioni consecutive in Super League.