Nonostante le molte occasioni sprecate, la Svizzera centra il secondo successo in altrettante sfide nel Mondiale di casa. Ecco il bilancio dell'autore del gol Timo Meier, del portiere Sandro Aeschlimann, del coach Jan Cadieux e di Calvin Thürkauf dopo una vera e propria prova di pazienza contro la Lettonia.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Timo Meier ha evidenziato l'importanza di essere rimasti positivi in una sfida decisamente complicata prima di sbloccarsi, per poi potersi concentrare sul necessario recupero fisico.
- Il portiere Sandro Aeschlimann ha espresso tutta la sua euforia per la chiamata dell'ultimo minuto, esaltando l'ottimo lavoro collettivo che gli ha facilitato il compito sul ghiaccio.
- Il coach Jan Cadieux si è detto orgoglioso dell'approccio e dell'energia messi in pista dai suoi ragazzi, pur predicando umiltà e massima concentrazione per il prosieguo del torneo.
- L'attaccante Calvin Thürkauf ha analizzato con lucidità gli errori commessi, elogiando però la grande capacità del gruppo di non mollare mai dopo il pareggio lettone.
I protagonisti della Nazionale hanno analizzato la prestazione ai microfoni di blue Sport, tracciando il bilancio dopo le ultime fatiche sul ghiaccio.
«Sapevamo che non sarebbe stato facile - ha dichiarato Timo Meier - il portiere della Lettonia ha fatto ottime parate, ha bloccato i tiri e ha difeso molto bene».
«Dovevamo rimanere positivi e continuare a spingere - ha proseguito l'ala dei New Jersey Devils - alla fine siamo stati premiati. È sempre bello segnare un gol con la maglia della nazionale, specialmente davanti ai nostri tifosi. È stata una rete importante per noi, arrivata dopo essere rimasti a lungo sullo 0-0».
«Domani (oggi, domenica ndr.) ne approfitterò per dormire, prendermi cura del mio corpo dopo due partite consecutive e recuperare al meglio.»
«Poi saluterò sicuramente la mia famiglia, passerò del tempo con la squadra e faremo dei giochi di società. Di solito abbiamo la possibilità di esplorare Zurigo, ma ora siamo qui per vincere le partite di hockey su ghiaccio», ha concluso l'appenzellese.
Sandro Aeschlimann: «Ero troppo euforico per dormire»
«Ho scoperto solo ieri sera (venerdì ndr.) che avrei giocato ed ero incredibilmente felice. Avevo quasi troppa euforia addosso per riuscire a dormire, non vedevo l'ora di scendere in pista», ha invece commentato l'estremo difensore di serata Sandro Aeschlimann.
«La tensione non era superiore a quella dei playoff. Ero davvero entusiasta di giocare con i ragazzi davanti a questo pubblico. Ci siamo divertiti molto e la squadra mi ha facilitato enormemente il compito.»
«Il mio dovere è fare bene il mio lavoro e rendere il più difficile possibile la scelta finale di Jan (Cadieux ndr.): se ci riesco, significa che noi portieri stiamo facendo qualcosa di buono», ha detto il fresco vice campione svizzero con il Davos.
Jan Cadieux: «Orgoglioso dell'energia, ma dobbiamo rimanere umili»
«Sono molto orgoglioso dell'approccio dei ragazzi all'uscita dallo spogliatoio e dell'energia che stiamo mettendo sul ghiaccio.»
«Sappiamo che se vogliamo avere successo dobbiamo esprimere questo livello di gioco per tutti i 60 minuti. Dobbiamo ancora lavorare per trovare maggiore costanza davanti alla porta», ha invece ammesso l'allenatore Jan Cadieux.
«Restiamo umili: sono passate solo due partite e la strada da percorrere è ancora molto lunga. Inoltre, nella prossima sfida affronteremo un avversario di ottimo livello. Ora la cosa più importante è solo recuperare».
Mondiali di hockey 2026
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Calvin Thürkauf: «Ci siamo complicati la vita, ma non smettiamo mai di lottare»
Ai microfoni della RSI è invece intervenuto l'attaccante Calvin Thürkauf. «Ci siamo complicati la vita. Abbiamo commesso un paio di errori sulla linea blu offensiva, abbiamo messo il disco basso e su quelle situazioni loro hanno avuto le loro occasioni.»
«Nonostante questo abbiamo fatto comunque una buona partita; abbiamo faticato un po' a segnare, ma poi ci siamo sbloccati e abbiamo portato a casa la vittoria».
«È stata una partita molto diversa da quella di ieri (venerdì ndr.) - ha spiegato il capitano del Lugano - loro hanno aspettato il momento giusto e hanno sfruttato bene i nostri errori.»
«Sono cose che succedono, ma dalle quali possiamo sicuramente imparare. In vista dei prossimi impegni dobbiamo farci sentire di più davanti alla porta, andando proprio lì dove fa male».
«Il nostro grande pregio è che non molliamo mai, a prescindere da cosa succeda sul ghiaccio: abbiamo trovato il primo gol e, dopo aver subito l’immediato 1-1, non abbiamo smesso di giocare.»
«Abbiamo continuato a fare il nostro gioco ed è esattamente così che dobbiamo proseguire», ha infine analizzato con grande lucidità il 28enne.