Dopo 17 anni di era Lombardi, l'Ambrì-Piotta cambia guida e affida la presidenza a Davide Mottis, volto già noto in casa biancoblù. Ecco le sue prime parole e su cosa si vuole concentrare.
L'Hockey Club Ambrì-Piotta ha un nuovo presidente. L'assemblea generale straordinaria riunitasi questa mattina ad Airolo ha scelto Davide Mottis come nuovo membro del Consiglio d'Amministrazione della HCAP SA, affidandogli subito dopo anche la presidenza del club.
Con l'elezione dell'avvocato luganese, Filippo Lombardi conclude il suo mandato dopo 17 anni alla guida della società biancoblù ed è stato nominato presidente onorario.
Oltre a Mottis, l'assemblea ha approvato l'ingresso nel CdA di Roberto Ballina, CEO della Tensol Rail di Giornico, e di Angelo Geninazzi, già sindaco di Melide. Confermati nei loro ruoli Massimo Frigerio, Reto Sormani e Patrick Albisetti.
Per Mottis si tratta di un ritorno in una realtà che conosce bene: tra il 2002 e il 2009 aveva infatti ricoperto la carica di vicepresidente dell'Ambrì, allora sotto la presidenza di Gian-Paolo Grassi.
Più recentemente, dal 2016 al 2023, era stato presidente dei Ticino Rockets.
Le prime parole da presidente: «C'è da ristrutturare»
Dopo l'elezione, ecco le prime parole di Davide Mottis in qualità di nuovo presidente dell'Ambrì, rilasciate ai microfoni della RSI: «È stata una mattinata molto intensa emotivamente».
Per il 57enne a livello sportivo «bisogna ottenere la salvezza il prima possibile», mentre la situazione finanziaria del club indica che «c'è una grossa ristrutturazione finanziaria da fare».
Il numero uno, conscio che il club deve riacquistare un po' di fiducia e credibilità, ha poi ripreso la metafora dello zaino usata 17 anni fa da Lombardi: «Ben volentieri, dopo avergli ceduto lo zaino, lo riprendo, ma è altrettanto pesante».
«Trasparenza nell'agire, dialogo e professionalizzazione»
Nel comunicato diffuso dal club, l'Ambrì spiega che la nuova fase sarà improntata a «trasparenza nell'agire, dialogo e professionalizzazione», elementi indicati come cardini dell'operato della nuova guida.
Il Consiglio d'Amministrazione intende inoltre concentrarsi sul rafforzamento della struttura aziendale, sulla riorganizzazione di alcune posizioni debitorie e su una gestione finanziaria definita «oculata».
Tra le priorità figura anche il potenziamento della rappresentanza e del network nella Svizzera tedesca, ritenuto «strategico per lo sviluppo del club».
In questo ambito, come precisato dalla società, sono già in corso contatti con «potenziali nuovi membri e interlocutori», che starebbero procedendo «in modo positivo».