HockeyChe debutto per Tapola! L'Ambrì s'impone 3-2 nel quarto derby stagionale, Lugano al tappeto
Antonio Fontana
29.1.2026
Chris DiDomenico si è reso protagonista segnando un gol e servendo due assist.
KEYSTONE
Cambio in panchina, cambio di faccia. E soprattutto cambio di classifica. L’Ambrì-Piotta ritrova ossigeno proprio nella notte più sentita, quella del derby, e alla Gottardo Arena manda al tappeto il Lugano 3-2. Una vittoria che pesa, perché arriva al debutto di Jukka Tapola e perché spinge momentaneamente i biancoblù fuori dalla zona playout, con due punti di vantaggio sul Kloten.
E dire che Tapola, arrivato da poche ore, ha potuto osservare la sua squadra dal vivo solo durante il riscaldamento mattutino. Nessuna rivoluzione, solo qualche ritocco mirato. Quanto basta per piegare i bianconeri e rimettere in equilibrio (2-2) il bilancio dei derby stagionali.
La partenza è stata subito elettrica: quattro minuti di powerplay per il Lugano, che però al primo errore grosso paga caro. Al 5', infatti Müller sfrutta un clamoroso pasticcio di Alatalo e firma l’1-0 su assist di DiDomenico.
La risposta bianconera arriva rapida: Emanuelsson, dimenticato dalla difesa leventinese, ristabilisce la parità meno di due minuti dopo. Il primo tempo scivola via intenso, senza altri gol solo grazie a Wüthrich e Schlegel.
Periodo centrale ancora biancoblù
Nel periodo centrale l’Ambrì alza decisamente il volume. Nonostante la terza partita in quattro giorni, i biancoblù spingono, dominano e al 23’45” tornano avanti: DiDomenico colpisce ancora, questa volta su invito di Terraneo. Il 3-1 sembra nell’aria, ma Schlegel tiene in vita il Lugano con un paio di interventi decisivi.
I bianconeri soffrono, sbagliano molto, ma restano aggrappati al match anche grazie alla fortuna, come sul palo centrato da Pezzullo a pochi minuti dalla seconda sirena.
L'HCL si rifà vivo nel terzo tempo
Nel terzo tempo il copione cambia.
Il Lugano prova a prendere il comando delle operazioni, l’Ambrì arretra e difende con ordine. La stanchezza si fa sentire, la pressione ospite cresce, ma Wüthrich è insuperabile.
Mitell tenta il tutto per tutto a 2’57” dalla fine, time out e portiere tolto, ma la mossa si rivela fatale: Formenton infila la porta vuota e chiude virtualmente i conti. Il gol di Simion al 59’24”, ancora senza portiere, serve solo a rendere il finale più amaro per il Lugano. Alla sirena è festa grande in Leventina.