Prime parole in bianconero per Jere Innala e Olle Lycksell: a Lugano i due nuovi attaccanti si presentano tra ambizioni personali e voglia di trovare stabilità.
Un finlandese e uno svedese si presentano a Lugano: Jere Innala e Olle Lycksell hanno incontrato per la prima volta i media dopo il loro arrivo in bianconero.
«Ho sentito solo cose positive sul club e sul nuovo staff», spiega Innala, che presto diventerà papà. «Mi sento un tiratore, spero mi vedrete spesso sul tabellino».
Più loquace Lycksell, che arriva dopo anni tra AHL e NHL: «Cercavo più equilibrio per me e la mia famiglia. Sono stato un po' sballottato, non è il modo migliore di vivere». Lo svedese punta a rilanciarsi: «So che qui c’è pressione, ma sono pronto a raccogliere la sfida».
Innala porta invece in dote l'esperienza maturata in Europa, in particolare con il Frölunda: «Per vincere serve lavorare duramente, ogni dettaglio conta». Un approccio che il Lugano spera possa aiutare la squadra a fare un ulteriore passo avanti.
Sul piano tecnico, i due si completano: «Mi piace fare playmaking, ma se posso segno», dice Lycksell. «Io invece penso ai gol», ribatte Innala. E su una possibile linea insieme sorridono: «Servirebbe un centro forte agli ingaggi».