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L'intervista a Patrick Fischer è stata pubblicata martedì 9 giugno su youtube.
screenshot: youtube
Patrick Fischer ha parlato per la prima volta pubblicamente dopo essere stato sollevato dall’incarico di allenatore della nazionale svizzera di hockey a causa di un certificato Covid falsificato. Il 50enne ha mosso accuse alla SRF, che ora ha risposto.
Patrick Fischer ha rotto il silenzio. A quasi due mesi dalla sua sospensione dal ruolo di allenatore della nazionale svizzera di hockey su ghiaccio, il tecnico zughese ha pubblicato sul suo canale YouTube una video-intervista di 35 minuti.
A condurla è stato Peter Röthlisberger, della Chefredaktion GmbH, un’agenzia di comunicazione specializzata. L'intervistato è ex caporedattore del Blick ed è stato responsabile della sezione Svizzera della Weltwoche.
Nel corso dell’intervista, Fischer sostiene che il pranzo con il redattore della SRF Pascal Schmitz, poi rivelatosi decisivo, fosse una conversazione «off the record», il cui contenuto non era destinato alla pubblicazione.
Per ricostruire i fatti: in quell’occasione Fischer aveva riferito a Schmitz di essersi recato nel 2022 ai Giochi olimpici in Cina con un certificato Covid falsificato.
A sostegno della propria versione, Fischer cita un’e-mail inviata da Schmitz a Finn Sulzer, responsabile media di Swiss Ice Hockey, nella quale il redattore della SRF assicura di essere consapevole dell’accordo «off the record» e di prenderlo sul serio.
Röthlisberger, che afferma di avere a disposizione il messaggio di Schmitz, ne legge un passaggio durante l’intervista, confermando così le parole di Fischer: «Ti scrivo in merito alla nostra conversazione «off the record» al tavolo durante il pranzo ad Altstetten. Sono molto consapevole del significato di un accordo «off the record» e lo prendo sul serio», avrebbe scritto Schmitz a Sulzer.
Per questo Fischer accusa l’emittente di aver violato un accordo: «Mi ha irritato il fatto che poi dalla SRF sia stato detto che non era andata così», afferma l’ex allenatore della nazionale.
Ora la SRF ha risposto alle dichiarazioni di Fischer. Interpellata da diversi media svizzeri, ha risposto: «La SRF conferma la propria versione dei fatti: prima del colloquio con Patrick Fischer non vi era alcun accordo «off the record»».
Secondo l’emittente, sarebbe stato invece Sulzer a cercare, dopo il pranzo in questione, di far valere una richiesta di riservatezza «off the record». «È per questo che vi è stato lo scambio di e-mail citato tra Pascal Schmitz e il responsabile media», spiega la SRF.
Nella sua risposta, Pascal Schmitz avrebbe fatto riferimento a questa richiesta formulata a posteriori, riprendendo i termini utilizzati dalla federazione.
«Ciò non equivaleva a confermare l’esistenza di un accordo «off the record» precedente. Nella stessa e-mail Pascal Schmitz ha inoltre precisato di non poter semplicemente ignorare quelle dichiarazioni e di voler offrire, d’intesa con la redazione, a Patrick Fischer e alla federazione la possibilità di prendere posizione», aggiunge la SRF.

I tifosi svizzeri ringraziano Patrick Fischer prima della finale di Coppa del Mondo contro la Finlandia.
KEYSTONE
L’emittente conferma dunque il passaggio dell’e-mail letto da Röthlisberger, ma lascia intendere che nella video-intervista di Fischer non sia stato riportato l’intero contenuto del messaggio di Schmitz.
La SRF aggiunge inoltre: «Un accordo «off the record» deve essere stabilito in anticipo, in modo esplicito e reciproco: si tratta di un principio giornalistico riconosciuto. In questo caso ciò non è avvenuto. È inoltre determinante il fatto che la dichiarazione in questione sia stata pronunciata durante una giornata di riprese per un ritratto, in un contesto professionale chiaramente riconoscibile, alla presenza del responsabile media e di un cameraman, e non nell’ambito di una conversazione «off the record» concordata in precedenza. Ciononostante, la redazione ha rispettato la riserva avanzata successivamente: le dichiarazioni in questione non sono state pubblicate sotto forma di citazione, né Patrick Fischer è stato indicato come fonte».
La SRF respinge quindi le accuse di aver violato principi giornalistici o infranto un accordo, prendendo atto del fatto che Patrick Fischer valuti diversamente la situazione.
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