Kimi Antonelli si ferma un attimo prima della prossima tappa di Miami.
Il 19enne, oggi in testa al Mondiale di Formula 1, traccia un primo bilancio tra risultati e crescita personale.
Stando a quanto raccontato a «Tv7» su «Rai Uno» e ripreso anche dal settimanale «Oggi», il giovane pilota si definisce «fortunato» per le opportunità avute, senza però dimenticare i sacrifici fatti per raggiungere questo livello.
Sottolinea inoltre quanto la famiglia resti fondamentale per mantenerlo concentrato e con i piedi per terra, secondo quanto raccontato alla trasmissione.
Il momento più intenso? La vittoria in Cina.
Le lacrime a fine gara, racconta, nascono dal peso di un traguardo speciale: il primo successo, destinato a restare unico.
Subito dopo, però, lo sguardo è già rivolto avanti.
La vita fuori e dentro la pista
Fuori dalla pista, la vita cambia rapidamente. Il giovane pilota vive da solo e affronta nuove sfide quotidiane: dalla gestione della casa fino alla cucina, ancora tutta da imparare.
«All'inizio anche la lavatrice era complicata», ammette nell'intervista, aggiungendo un episodio curioso legato all'esame di guida, preparato all'ultimo momento con esercizi improvvisati.
In pista, invece, il lavoro continua, il giovane punta a migliorare le partenze e ad adattarsi alle novità regolamentari, tra aspetti che lo entusiasmano e altri più complessi, sempre stando alle sue parole a «Tv7».
I consigli di un esperto
A dargli una mano anche i consigli di Valentino Rossi: evitare di forzare e concentrarsi sull'esecuzione. Un approccio che il giovane pilota affianca all'ammirazione per Ayrton Senna, indicato come punto di riferimento assoluto.
Intanto il presente sorride: a Imola, durante la 6 Ore, viene accolto con entusiasmo dai tifosi e scelto come sbandieratore d’eccezione.